Trentacinque anni, 124 presenze in Nazionale e la voglia di essere ancora protagonista con il suo Belgio, ma anche con il Napoli. Kevin De Bruyne è un punto fermo dei nuovi “diavoli rossi”, quelli affidati a Mark Van Bommel dopo la parentesi con Rudi Garcia e il Mondiale chiuso ai quarti di finale contro la Spagna che poi si laureò campione. La prima del “nuovo” Belgio venerdì all’Olimpico di Roma, contro la “nuova” Italia di Roberto Mancini. De Bruyne ci sarà e assicura di essere in gran forma. “Addio al Napoli? Non ho mai preso in considerazione l’idea di lasciare il club quest’estate, non ne ho parlato con nessuno”. Queste le prime parole del centrocampista belga, che ha poi proseguito sulla sua condizione fisica: “Sto molto bene. Non ho giocato subito con il Napoli perché avevo pochi allenamenti alle spalle. Ma fisicamente mi sento già in forma smagliante. Trovo che il mio livello sia davvero buono. Sono rimasto sorpreso dalla condizione con cui ho ricominciato ad agosto, da quanto fossi in forma. Se continua così, sarà fantastico per me. Rispetto al mio picco di dieci anni fa, potrebbe essere leggermente diverso, ma penso sia normale. Ho giocato tre partite da 90 minuti senza problemi, quindi per me è un bilancio molto positivo”, ha spiegato dal ritiro di Tubize della sua Nazionale il centrocampista del Napoli che si è messo subito a disposizione di Mark van Bommel, ex Milan e nuovo ct belga.
De Bruyne: “Mi hanno chiesto di restare”
“Il mister mi ha chiesto cosa volessi fare. Quali fossero le mie sensazioni dopo la Coppa del Mondo. Avevo percepito molta energia all’interno della squadra. Ho parlato con i giocatori; anche loro mi hanno chiesto cosa volessi fare. In molti mi hanno detto di restare. Questo mi ha fatto venire voglia di essere ancora qui. Naturalmente ho parlato anche con l’allenatore. Gli ho detto che sono qui per dare una mano. Il mio ruolo cambia un po’: gli altri devono assumersi maggiori responsabilità”, spiega De Bruyne, pronto anche a giocare meno se sarà necessario.
“Ho dimostrato di poter fare il mio dovere”
“L’ho fatto nelle prime tre partite di questa stagione con il Napoli, poi quando sono rientrato in campo, ho dimostrato di poter fare il mio dovere. Ora ci aspettano quattro partite in 11 giorni: un calendario molto impegnativo. Quasi nessuno giocherì tutti e quattro gli incontri, ci saranno delle rotazioni. Affronteremo un mini-torneo e anche altre Nazionali – dice riferendosi a Italia e Francia – hanno nuovi allenatori e stanno ripartendo da zero. E’ importante iniziare bene. Capiremo subito se abbiamo la possibilità di qualificarci per le semifinali. Cerchiamo di assimilare le linee guida e il nuovo modo di giocare il più in fretta possibile: è ciò che vuole lo staff”.
De Bruyne sulla Nations League: “Obiettivo è fare bene”
“L’obiettivo – ha proseguito De Bruyne – è fare bene in Nations League e proiettarsi verso l’Europeo del 2028. C’è un potenziale enorme in questo gruppo. Molti giovani possono crescere e fare davvero la differenza grazie al loro potenziale. Mi hanno trasmesso energia”. Il centrocamista del Napoli torna anche sul Mondiale della scorsa estate. “Siamo stati fortunati contro il Senegal – dice riferendosi alla vittoria ai supplementari ai 16esimi -. Ci sono state partite meno brillanti e altre ottime. Non ho giocato contro gli Stati Uniti perché avevo un fastidio agli adduttori dopo la gara col Senegal. Poi, è stata una scelta dell’allenatore. In passato ho giocato anche con infortuni ben più gravi, quindi sarebbe stato possibile scendere in campo. Ma si è rivelata la scelta giusta, perché abbiamo disputato un’ottima partita contro la Spagna. Abbiamo chiuso tra le prime otto squadre al mondo e quindi credo che alla fine il bilancio possa ritenersi positivo”.
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