NAPOLI – Dopo il pareggio a Parma il Napoli cade in casa contro la Lazio per 2-0 e adesso deve difendere il 2° posto (+3 sul Milan in campo domenica a Verona). Il commento di Antonio Conte ai microfoni di Dazn nel post-partita: “Sicuramente non è stata una buona partita da parte nostra, abbiamo messo veramente poca qualità in mezzo al campo e la Lazio ci ha aspettato, ci ha chiuso gli spazi e ripartiva. Abbiamo avuto la palla per il 70%, non siamo riusciti a fare un tiro nello specchio alla porta, abbiamo tirato otto volte fuori, non so quanti calci d’angolo abbiamo avuto. Loro sono stati bravi a chiudere gli spazi, noi non siamo stati bravi a trovare quegli spazi perché comunque avevamo studiato la partita. Il problema è che oggi la sensazione che si aveva fin dall’inizio è che ci fosse veramente poca energia, questa è una squadra che quando non ha energia diventa difficile perché comunque la qualità si abbassa. Abbiamo preso dei gol in ripartenza, lo stesso rigore che poi è stato proprio il portiere a pararlo. Potevamo fare meglio, magari non sono stato bravo io a percepire questo malessere che si è sviluppato dopo Parma, magari non sono stato bravo a dare le giuste motivazioni, però la motivazione era quella sempre di cercare di fare il massimo, di arrivare a giocarci queste ultime partite cercando di fare quanti più punti possibili anche perché comunque siamo stati bravi nel momento di grandissima difficoltà a tenere botta, questo ripeto ci permette di stare lì in classifica in zona Champions. Adesso bisogna completare il lavoro, abbiamo preso questa bella legnata nei denti, i ragazzi devono andare a casa, domani riposano e ripartiamo lunedì facendo tesoro di quello che è accaduto oggi perché poi non dovessimo far tesoro sarebbe grave, invece quando capitano queste cose in maniera obiettiva, in maniera intelligente bisogna capire il perché e poi rimettersi a posto, questo bisogna fare”.
Sui rumors sul futuro
Si è parlato troppo del futuro e poco del presente: “Non è solo Napoli in generale, anche l’anno scorso a due mesi della fine del campionato si è iniziato a parlare di altre squadre, di futuro, ripeto io vi lascio parlare, a volte dico qualcosa viene anche strumentalizzata perché dico delle cose e poi vengono fraintese e capite in un’altra maniera, però ripeto questo fa parte del calcio, io parto dal presupposto che più si sta zitti e meglio è tutti quanti fin quando non finisce il campionato, poi ripeto dietro le quinte ci si può incontrare, si può vedere, si possono fare mille e mille cose, però secondo me in queste situazioni più siamo in silenzio, concentrati sulla squadra anche per una questione proprio di rispetto nei confronti di chi ci viene a vedere e ci ha sempre sostenuto, questo per noi deve essere troppo importante per me e per i miei calciatori, io sono totalmente concentrato come loro l’anno scorso, tuttora, capisco anche che il nome mio serve per scrivere e fare paginate sui giornali e fare trasmissioni, però non ci posso fare niente perché alla fine a volte inventano e strumentalizzano frasi per creare delle situazioni”Sulle parole del presidente “se vuole andare via me lo dica subito”, Conte: “Quello è un problema del Presidente, il Presidente può parlare, può dire quello che vuole, assolutamente, quindi io non rispondo al Presidente, dovessi rispondere al Presidente lo farei in privato, senza smandierare le cose in pubblico e mettere le cose alla merce di tutti perché poi alla fine la gente non vede, i media non vedono altro”.
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