Il Napoli deve rialzarsi e deve farlo subito. Il ritorno al Maradona può rappresentare l’occasione giusta per lasciarsi alle spalle le difficoltà delle ultime settimane e ritrovare certezze, entusiasmo e soprattutto punti. Ma davanti agli azzurri non ci sarà una squadra qualsiasi: il Frosinone è una delle sorprese più belle di questo avvio di campionato, una formazione capace di andare oltre le aspettative e di presentarsi alla sfida di sabato sera con ambizioni tutt’altro che marginali. Per Allegri, dunque, l’appuntamento arriva in un momento delicato. Gli infortuni di Olivera, Favasuli e Vergara, oltre ad Alisson Santos e Anguissa, hanno ristretto sensibilmente le possibilità di scelta, costringendo l’allenatore a lavorare su più soluzioni per trovare l’equilibrio migliore. La sosta ha restituito qualche elemento, ma non ha cancellato i problemi. E così quella contro la squadra di Alvini diventa una partita da affrontare con attenzione, perché i partenopei hanno bisogno di una risposta e il calendario gli mette davanti un avversario che non ha alcuna intenzione di fare da comparsa.
McTominay torna in gruppo, buone notizie per Spinazzola e Meret
Qualche spiraglio, nelle ultime ore, si è aperto. La notizia più importante riguarda McTominay, tornato ad allenarsi con il gruppo dopo aver superato le visite mediche e ottenuto l’idoneità sportiva. Il centrocampista ha completato il percorso successivo all’intervento al cuore effettuato a Manchester per un’ablazione cardiaca correttiva di un’aritmia benigna e può ora tornare progressivamente a disposizione.Una pedina in più per Allegri, soprattutto considerando le difficoltà numeriche che hanno accompagnato la preparazione della sfida. Altre indicazioni positive arrivano da Spinazzola e Meret. Entrambi erano in dubbio dopo gli infortuni che li avevano costretti a fermarsi prima della pausa per gli impegni delle Nazionali, ma le ultime valutazioni hanno dato esito positivo. Salvo sorprese, saranno dunque disponibili per la gara del Maradona.
E proprio Meret è al centro di uno dei dubbi più interessanti dell’undici iniziale. Il portiere è sempre stato considerato il titolare, ma Milinkovic-Savic, resta sempre un’alternativa ingrombrante. Allegri dovrà decidere se confermare le gerarchie consolidate oppure premiare il rendimento del serbo.
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