Piccola odissea di oltre un’ora e
mezza per i 115 passeggeri a bordo di un traghetto della Caremar
arenatosi nel pomeriggio nel porto di Procida, dopo essersi
incagliato sul fondale sabbioso durante le manovre di ormeggio.
La Driade, questo il nome della nave impegnata in una corsa
diretta per Ischia, durante le operazioni di attracco è stata
sospinta dal vento verso la diga foranea, finendo per arenarsi
riuscendo a liberarsi dall’incaglio solo dopo circa un’ora e
mezza, intorno alle 20, anche grazie all’intervento degli
ormeggiatori, e attraccando poco dopo regolarmente alla banchina
del porto procidano.
Disagi per i passeggeri a bordo, impossibilitati a sbarcare e
costretti ad attendere la conclusione delle manovre. Dopo
l’ormeggio la Capitaneria di Porto isolana, coordinata dal
tenente di vascello Vito Andrea Siciliano, ha disposto il fermo
del traghetto, che si trova tuttora nello scalo di Procida, in
attesa di stabilire se e quando potrà riprendere la navigazione.
I passeggeri e i veicoli diretti a Ischia sono stati quindi
trasferiti su un’altra nave della Caremar, proveniente da Napoli
e nel frattempo giunta a Procida. L’incidente ha avuto
ripercussioni anche sulla programmazione dei collegamenti
marittimi della compagnia: la Driade, infatti, dopo lo scalo a
Procida avrebbe dovuto raggiungere Ischia e da lì ripartire alla
volta di Napoli.
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