Sullo sfondo c’è la grande bellezza
del Golfo di Napoli e della collina di Posillipo, ma i nove
skipper riuniti a Castel dell’Ovo per la conferenza stampa della
vigilia e che da domani e per tre giorni si daranno battaglia a
bordo di altrettanti AC40 nelle regate preliminari della
America’s Cup, antipasto dell’appuntamento in programma la
primavera-estate 2027 a Napoli, non si lasciano distrarre più di
tanto mettendo subito in chiaro che l’obiettivo non è solo
quello di fare le prove generali della sfida che verrà. Nello
sport conta soprattutto vincere, e nessuno sembra volerci
rinunciare.
Occhi puntati sugli eterni sfidanti. Da un lato Luna Rossa –
che oggi si è aggiudicata le tre prove in programma col team
senior – dall’altro New Zealand, protagonisti anche a fine
maggio di una bella sfida a Cagliari con gli italiani vincitori
del primo round. Ora la rivincita tra regate di flotta e match
race finale tra le prime due in classifica domenica.
“Bisogna partire forte, è inutile nascondersi – mette in
chiaro l’ad di Luna Rossa Max Sirena – chiunque è qua per
cercare di vincere, non è vero che ci sono ‘underdog’, magari
qualcuno piange di più dell’altro. Ma qua tutti vogliono vincere
perché é importante anche da un punto di vista mediatico’.
Rispetto alla regata preliminare di Cagliari, Luna Rossa
presenta alcune novità di formazione: “L’obiettivo del team –
sottolinea Sirena – è di crescere e di trovare nuovi campioni
seguendo ragazzini, come Marco Gradoni, che seguiamo da quando
aveva 10 anni”. Spazio alle donne: alla guida della seconda
barca di Luna Rossa, Women and Youth, ci sarà la skipper
bresciana Margherita Porro. Mentre sull’altra imbarcazione,
quella senior, ci sarà spazio come trimmer per Maria Giubilei.
“E’ bello vedere almeno una di noi su entrambe le barche –
sottolinea Porro – è un bel messaggio per tutte le donne: ci
siamo”.
La sfida nelle acque di via Caracciolo si annuncia serrata.
“Gli altri equipaggi sono molto forti – sottolinea la timoniera
di Luna Rossa Youth -. Immagino una regata fatta di sorpassi e
controsorpassi, come in Formula 1. Le condizioni del campo di
regata sono ottime, ma il Golfo sappiamo che è difficile per i
suoi salti di vento e avremo gli occhi di tutti puntati addosso
anche perché giochiamo in casa. Noi ce la metteremo tutta. E per
il resto – conclude con un sorriso – visto che sono
scaramantica, faccio affidamento ai due corni rossi che mi hanno
regalato qui a Napoli e che porterò con me”.
“Abbiamo un nuovo gruppo di velisti e una nuova generazione
che sta crescendo, compreso mio figlio Jake – spiega Nathan
Outteridge, skipper di New Zealand -. Alla fine – dice il sei
volte campione del mondo e oro olimpico nella vela ai Giochi di
Londra 2012 – l’America’s Cup si vince a luglio dell’anno
prossimo”. Nel pomeriggio l’inaugurazione del Villaggio sul
lungomare, subito preso d’assalto dai napoletani, mentre i
vertici di Sport & Salute, il presidente Marco Mezzaroma e
l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris, con loro anche
il ministro per lo Sport Andrea Abodi, si sono recati a Casoria
(Napoli) per l’inaugurazione di un playground che portera’ il
racconto e i colori dell’America’s Cup, tra basket, parkour e
calcio. Perchè l”America’s Cup non è solo la grande bellezza
del Golfo di Napoli.
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