Una mobilitazione che non si ferma,
un ponte di musica e diritti che da Napoli si estende fino al
cuore del Medio Oriente. L’ex base Nato di Bagnoli torna ad
accendere i riflettori sulla drammatica situazione in Palestina
e in Libano con la quarta edizione di “Life for Gaza”, che per
l’occasione amplia i propri orizzonti ribattezzandosi “People
for Peace”. Gemellata anche con il concerto SOS Palestina 2
organizzato da Piero Pelù. Un grande evento di arte, musica e
attivismo nato per sostenere le comunità palestinesi di Gaza e
della Cisgiordania, schierandosi apertamente “dalla parte dei
diritti e dei popoli”.
L’intero incasso della serata sarà devoluto all’associazione
Gazzella Odv per l’allestimento di scuole da campo a Gaza e per
sostenere le iniziative di accoglienza dei profughi palestinesi
giunti in Campania.
Tra i principali promotori della rassegna c’è l’ex sindaco di
Napoli Luigi de Magistris: “La caratteristica più bella di Life
for Gaza è il fatto che siamo stati i primi in Europa e non
abbiamo mai mollato. Questo è il quinto grande evento che viene
fatto per la causa palestinese. I popoli credo che stiano
facendo tutto il possibile e, se necessario, si farà ancora di
più”. La scelta della location non è affatto casuale. Per la
seconda volta (dopo l’appuntamento di settembre 2024), l’evento
si svolge all’interno dell’ex base militare di Bagnoli, un luogo
che de Magistris investe di un profondo significato politico e
geopolitico: “Abbiamo voluto scegliere nuovamente questo posto
perché noi siamo per il superamento della Nato. È curioso che
adesso che Trump sta dimostrando il vero volto del governo degli
Stati Uniti, che ci hanno utilizzato fin quando gli faceva
comodo, anche quelli che non osavano proprio mettere in
discussione la Nato stiano incominciando a discutere”.
La giornata ha preso il via con l’incontro-dibattito
intitolato “Contro la guerra”, un tavolo di confronto
internazionale che ha visto la partecipazione, oltre che dello
stesso de Magistris, delle deputate Isabel Serra Sánchez
(Podemos) e Gabrielle Cathala (La France Insoumise), di Giuliano
Granato (Potere al Popolo) e del palestinese Mohammed Khatib,
moderato dal giornalista Alessandro Mantovani. Per il concerto
tanti nomi del cinema, del teatro e della musica del calibro di
Elisabetta Serio, Greta Zuccoli, Dadà, Foja, Bisca, Giovanni
Block, i Suonno d’Ajere, Vesuviano & Radici.
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