E’ stato celebrato a Napoli l’83º
anniversario del sacrificio del Venerabile Servo di Dio
Vicebrigadiere Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”
Salvo D’Acquisto. Un eroe della Resistenza italiana, simbolo di
coraggio e altruismo.
La commemorazione è iniziata con la deposizione di una corona
d’alloro davanti al monumento dedicato a Salvo D’Acquisto in
piazza Carità da parte del Comandante interregionale “Ogaden”,
generale di corpo d’armata Rosario Castello.
L’alto ufficiale ha poi deposto un cuscino di fiori alla
tomba dell’Eroe nella basilica Santa Chiara, luogo dove
giacciono le sue spoglie. Nella stessa chiesa è stata celebrata
la Santa Messa alla memoria del Venerabile Servo di Dio
presieduta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico
Battaglia che ha ricordato l’estremo sacrificio del carabiniere
napoletano.
Presente alla cerimonia, il fratello dell’eroe, Alessandro,
altri familiari e molte altre Autorità e amici dell’Arma, che si
sono stretti intorno alla grande famiglia della Benemerita.
Salvo D’Acquisto, vicebrigadiere dei Carabinieri, nacque a
Napoli il 15 ottobre 1920.
Il suo nome è legato tragicamente al giorno 23 settembre
1943, durante l’occupazione tedesca. A Torrimpietra, vicino
Roma, un’esplosione accidentale in una caserma tedesca provocò
la morte di due soldati nazisti. Le forze di occupazione, in
cerca di vendetta, arrestarono 22 civili innocenti, minacciando
di fucilarli come rappresaglia. D’Acquisto, pur sapendo
dell’innocenza dei prigionieri, si offrì volontariamente come
unico responsabile dell’incidente, salvando così le loro vite.
Fu fucilato dai nazisti a soli 23 anni. Il suo sacrificio rimane
uno dei gesti più alti di eroismo e solidarietà nella storia
d’Italia, divenendo con gli anni un modello di dedizione al
dovere e di amore per il prossimo.
La commemorazione di oggi vuole ricordare e onorare la
memoria di un eroe, il cui gesto altruista continua a ispirare
generazioni di italiani. L’evento rappresenta anche un momento
di riflessione sui valori fondamentali di libertà, giustizia e
sacrificio che la sua figura incarna.
Al termine della messa, il comandante interregionale
Carabinieri “Ogaden”, generale Rosario Castello, ha voluto
ricordare quell’estremo sacrificio che ancora oggi incarna la
figura del vero Carabiniere. Un fulgido esempio di altruismo che
avvicina i valori dell’Arma dei carabinieri alla popolazione. Un
modello da seguire non solo per chi indossa gli alamari ma anche
per i giovani della società moderna spesso influenzati e
condizionati da paradigmi fuorvianti e sbagliati.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA







