Non un semplice punto vendita, ma
un progetto che punta a rimettere al centro il rapporto tra
cibo, agricoltura e persone. È questa la visione di ‘Manifesto
Agricolo’, nuovo spazio che ha aperto a Napoli (piazza Salvatore
Di Giacomo). Nato dall’esperienza di Radici a Stoccolma, primo
marchio in Europa a ottenere la certificazione Regenerative
Organic Certified© per la propria filiera agricola, ‘Manifesto
Agricolo’, hanno spiegato i promotori, “si presenta come una
bottega contemporanea con laboratorio di cucina e piattaforma
culturale dedicata alla promozione di un’alimentazione più
consapevole”.
Manifesto Agricolo, hanno sottolineato, “è una
‘conversazione’ sul futuro del cibo, della terra e delle
comunità che li rendono possibili”. “Perché ogni rivoluzione
duratura comincia da un gesto quotidiano – affermano i promotori
del progetto -, scegliere cosa portare a tavola”.
Al centro del progetto c’è il concetto di “cibo come cura”,
sintetizzato nel payoff “Dalla terra alla tua tavola”, e una
particolare attenzione all’agricoltura rigenerativa, approccio
che punta a migliorare la fertilità dei suoli, favorire la
biodiversità e contribuire alla resilienza degli ecosistemi
agricoli. “L’obiettivo non è soltanto vendere prodotti agricoli,
ma raccontare le persone, i territori e le scelte che rendono
possibile il cibo che arriva sulle nostre tavole” hanno messo in
rilievo i promotori. La scelta di Napoli non è casuale. “È una
città che ha costruito la propria identità anche attraverso il
cibo e che oggi può diventare il luogo da cui far partire una
nuova riflessione sul rapporto tra consumatori, produttori e
territorio”. La campagna di lancio ruota attorno al messaggio
“Non è solo spesa”, una presa di posizione che invita a
considerare ogni scelta alimentare come un atto culturale,
ambientale e sociale.
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