Cinquant’anni di carriera e non
sentirli: gli Iron Maiden festeggiano mezzo secolo di musica
allo stadio Meazza di Milano con l’unica data italiana di ‘Run
for Your Lives. From Iron Maiden to Fear of the Dark”, il tour
con cui ripercorrono i primi 9 album della loro storia,
dall’omonimo disco di debutto – correva l’anno 1980 – a quello
del 1992.
Era il 1980 quando il gruppo heavy metal inglese esordì in
Italia, al velodromo Vigorelli di Milano, in supporto ai Kiss.
Oggi, quasi tutti settantenni, gli alfieri del genere tornano
con un appuntamento non sold out ma destinato comunque a entrare
nella storia della musica dal vivo nel nostro paese, primo
gruppo metal a entrare a San Siro, come tappa della tournée
europea di 23 serate che terminerà l’11 luglio a Knebrowrth, in
Inghilterra. Ad aprire lo show tra gli applausi il brano
‘Murders in the Rue Morgue’, ispirato ad Edgar Allan Poe, del
1981. “Milano, finalmente a San Siro!” saluta il pubblico Bruce
Dickinson, storica voce della leggendaria band – giacca di pelle
nera e capelli lunghi d’ordinanza – e subito un coro si alza dal
prato. Sul maxi schermo centrale l’immancabile mascotte Eddie,
su quelli laterali le immagini dal vivo del gruppo britannico –
oggi formato dal bassista Steve Harris, Bruce Dickinson, il
batterista Simon Dawson e i tre chitarristi Dave Murray, Adrian
Smith e Janick Gers – che in mezzo secolo di carriera ha venduto
oltre 130 milioni di album e tenuto più di 2.400 concerti in
tutto il mondo. Un traguardo festeggiato quest’anno anche con
l’ingresso nella Rock & Roll Hall of Fame.
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