Sotto al Centro Ustioni del
Niguarda c’erano i suoi compagni di scuola del liceo Virgilio,
ma anche gli amici dell’oratorio dove faceva volontariato e
altri giovani feriti quella notte a Crans-Montana che sono stati
già dimessi. Per Francesca, una dei tre pazienti ancora
ricoverati a Milano dopo il tragico rogo di capodanno, oggi è
stato un compleanno speciale.
La ragazza ha festeggiato i suoi 17 anni con una festa a
sorpresa improvvisata sotto la sua finestra. I suoi amici sono
arrivati con cartelli e striscioni e le hanno portato anche
diversi regali, dei braccialetti, un paio di pantaloni e un paio
di scarpe da ginnastica, salendo nella sua stanza a piccoli
gruppetti. Per lei anche una torta fatta dalla nonna con la sua
foto con il casco da sci, una delle sue passioni.
Insieme a Francesca al Centro Ustioni del Niguarda c’è
Leonardo, mentre al piano di sopra Kean prosegue con la
riabilitazione. “Lei è sicuramente il caso più problematico
destinato a rimanere in ospedale ancora per un po’” ha spiegato
l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso,
che in questi mesi ha seguito passo dopo passo le condizioni dei
ragazzi, creando con loro un rapporto speciale.
Francesca, al Niguarda dal 3 gennaio dopo le prime cure in
Svizzera, molto probabilmente resterà in ospedale “almeno fino
a Ferragosto” ha aggiunto Bertolaso. Dall’inizio del suo
ricovero, la ragazza ha avuto circa 50 operazioni. In totale, ha
evidenziato Bertolaso, dall’arrivo dei feriti “è stato superato
il migliaio di interventi”, con l’assessore che ha ringraziato
ancora una volta tutti gli operatori sanitari coinvolti.
“Qualcuno ha cercato di criticare il nostro approccio di
ricoverare tutti qui al Niguarda. Lo abbiamo fatto senza
compromettere tutte le altre attività”.
Dopo mesi difficili Francesca migliora. E anche l’appetito è
tornato: “Tutte le sere vuole la tagliata di carne – ha
raccontato il padre Stefano -. Adesso comincia anche a camminare
nel corridoio con l’ausilio di un deambulatore e riesce a stare
seduta un paio di ore al giorno. Ogni giorno notiamo un piccolo
miglioramento”.
La neo diciassettenne, così come gli altri feriti di Crans, è
stata promossa dopo aver seguito le lezioni da remoto negli
ultimi mesi. La speranza è che da settembre possa tornare alla
normalità sui banchi di scuola. I suoi genitori non hanno mai
smesso di starle accanto e si alternano per essere sempre al
Niguarda. “Francesca era contentissima, luminosa e raggiante –
ha detto la mamma Marilisa -. Un momento felice dopo mesi
dolorosi. Io la guardo con molta ammirazione”.
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