Prima stagione al Napoli segnata da un buttro infortunio, Kevin De Bruyne racconta la sua esperienza in azzurro ai microfoni di Radio CRC, emittente partner del club. Questa la sua analisi in vista del rush finale: “Abbiamo conquistato molti punti in queste ultime partite, anche se non abbiamo preso i tre punti a Parma. Sento che c’è qualcosa di diverso da quando sono tornato, l’atmosfera è un po’ più positiva, era stato un momento difficile. Abbiamo provato a competere, abbiamo conquistato tanti punti e dobbiamo vincere tante partite per qualificarci alla prossima Champions League”.
Pari con il Parma, l’analisi
Sulle sue condizioni: “Mi sento bene, sono tornato bene e prima del previsto. Per me è stato davvero bello a inizio stagione, ho giocato molte partite, ma poi è arrivato l’infortunio. Adesso, però, secondo me sto facendo bene, sono davvero felice”. Sull’ultimo match contro il Parma: “Penso che la Serie A sia molto diversa dalla Premier League, ma devo ammettere che anche quando giocavo con il City, molte squadre ci affrontavano con il blocco basso, perché per loro era molto difficile pressarci visto il modo in cui gestivamo la palla. Quando giochi contro queste squadre, devi trovare il modo di trovare gli spazi giusti. Purtroppo non siamo riusciti a farlo contro il Parma ed è un peccato. Ma a volte succede”.
L’addio al City
Sul suo addio a Manchester: “La decisione di lasciare il City è stata presa di comune accordo con la società. A volte, quando si sta insieme tanto tempo, succede. Avevo offerte da tutto il mondo, ma mi piace ancora giocare a calcio ad alti livelli e il Napoli mi ha dato questa opportunità. Quando si prendono queste decisioni ci sono tante cose da considerare, come soldi, famiglia e tutto il resto, ma alla fine ho deciso per il Napoli”. KDB prosegue: “In Italia le squadre giocano in modo molto simile tra loro, annullandosi un po’ a vicenda, mentre in Inghilterra ci sono molte squadre che giocano in maniera diversa. Giocatori che vanno uomo su uomo e che poi giocano basso o che giocano alto, moduli diversi. In Italia molte squadre giocano a cinque dietro, con il 5-3-2 o il 5-4-1. Direi che il ritmo è la più grande differenza tra Italia e Inghilterra, ma soprattutto per lo stile di gioco”.
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