Panorama Italia
  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Ilquotidianodinapoli.it
Home Politica

Rimodulata l’operazione italiana in Arabia Saudita, il contingente si sposta

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
22/09/2026
in Politica, Primo Piano
A A
Rimodulata l’operazione italiana in Arabia Saudita, il contingente si sposta

Le verifiche sui rischi dei nostri militari alla luce dell’escalation degli attacchi Houthi negli ultimi giorni portano a una rimodulazione dei contingenti italiani nel Golfo. Sul tavolo di una riunione a Palazzo Chigi finisce anche l’ultimo report stilato dai vertici della Difesa e chiesto dal ministro Guido Crosetto anche alla luce dell’attacco alla base saudita di Ta’if con la distruzione di un caccia italiano. Dopo il summit a cui hanno partecipato l’intelligence, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e le massime autorità della Difesa, la decisione potrebbe portare a una “movimentazione di militari” verso territori più sicuri: ipotesi ritenuta più probabile rispetto alla riduzione tout court del contingente.
    “Sono in corso valutazioni, con principale focus sulla sicurezza dei contingenti, sulla presenza nazionale nell’area”, ha detto Crosetto. “Come reso noto anche dal portavoce degli Houti – ha proseguito – non c’era alcuna volontà di colpire un assetto italiano. Intanto, per tutti gli assetti e in particolare per quelli aerei sono state adottate misure per incrementarne le condizioni di sicurezza. In ogni caso, sarà assicurata la continuità delle attività operative nel rispetto degli impegni internazionali assunti con la partecipazione ad Inherent Resolve e la tutela del nostro personale”.     Non si può escludere al momento che i militari si spostino all’interno dello stesso territorio saudita, pur ricordando che sul fronte mediorientale il nostro Paese è impegnato anche negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in Bahrein, dove sono stati schierati anche contingenti dell’Esercito per la task force land Cerbero (sarebbero almeno un centinaio le unità impiegate). Del resto, secondo le norme è possibile ridislocare i militari italiani in ogni momento.     Gli attacchi dei ribelli yemeniti non arrivano solo internamente e da difendere c’è anche il Mar Rosso e il passaggio in sicurezza delle navi mercantili italiane, come ribadito giorni fa dallo stesso Crosetto. Per questo è stata anche affrontata la situazione dello Stretto di Babel el-Mandeb, alla luce delle dichiarazioni dell’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, sul potenziamento della missione Aspides. Da questo punto di vista viene ritenuto auspicabile che altri Paesi partecipino con i propri mezzi navali alle operazioni di scorta o alla sorveglianza aerea. Ma in alternativa l’Italia è pronta, eventualmente, a fornire ulteriori contributi – oltre alla fregata Bergamini, già impiegata nella missione assieme a quella greca – purché stavolta ci sia il sostegno finanziario dei vari Stati membri proporzionato all’ulteriore impegno profuso.     Gli sviluppi più imminenti riguardano però la nostra Task Force Arabia, che opera nell’hub King Fahd, finito nel mirino dei miliziani yemeniti. La priorità è la sicurezza dei nostri contingenti, a partire da quello in Arabia Saudita, ma al centro delle riflessioni ci sono anche i mezzi di difesa italiani messi in campo, che quindi in queste ore vengono spostati: dai caccia Eurofighter (dopo il recente attacco tre quelli rimasti operativi) al velivolo radar Gulfstream Caew, probabilmente il più costoso della flotta aerea. E proprio nella base King Fahd sarebbe presente anche il sistema missilistico di difesa terra-aria Samp-T di nuova generazione assieme al radar Kronos Grand Mobile High Power, così come in altri territori del Golfo sarebbe dislocato il sistema d’arma Skynex.   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Articoli Correlati

Politica

Carburanti, ok del Senato al decreto. Estesi i poteri al commissario per le trivelle

16/10/2026
Renzi, il nostro 2,5% fondamentale per vincere, basta polemiche ed ego
Politica

Renzi, il nostro 2,5% fondamentale per vincere, basta polemiche ed ego

16/10/2026
Silvia Salis, Mario Calabresi come candidato a Milano mi piace molto
Politica

Silvia Salis, Mario Calabresi come candidato a Milano mi piace molto

16/10/2026
Mentana, Piazzapulita e il lapsus sul programma di Formigli
Politica

Mentana, Piazzapulita e il lapsus sul programma di Formigli

16/10/2026
Sondaggio politico, crescono Fratelli d’Italia e Pd. Centrodestra vince con Vannacci
Politica

Sondaggio politico, crescono Fratelli d’Italia e Pd. Centrodestra vince con Vannacci

16/10/2026
Politica

Garavaglia, chi è l’ex ministro bocconiano che sfida Salvini al congresso

15/10/2026

PUÒ INTERESSARTI ANCHE...

Ranucci, ‘i colleghi di Report potevano mandare un messaggio un po’ prima’

Ranucci, ‘i colleghi di Report potevano mandare un messaggio un po’ prima’

6 giorni fa
Lottomatica-Cirsa, via libera alla fusione: nasce un gruppo da 34 miliardi

Lottomatica-Cirsa, via libera alla fusione: nasce un gruppo da 34 miliardi

7 giorni fa

Sondaggio politico, Fratelli d’Italia cala e Pd cresce. Vannacci supera Forza Italia

2 mesi fa
Europee, Ricci (Fi): «Cambieremo direttiva Case green, è estremismo ambientalista»

«Con Forza Italia una nuova Ue: no a ideologie, si alla concretezza»

2 anni fa

Resta sempre informato.

Ultime Notizie

  • Operaio cade da impalcatura durante lavori di ristrutturazione, è grave
  • Autorità di pubblica sicurezza, confronto a Napoli su strategie da adottare
  • Lavoro e tutela salute, i piani di prevenzione nel porto di Napoli

Sfoglia le categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Dalla città e non solo…
  • Economia Italiana
  • Politica
  • Primo Piano
  • Sport
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Il Quotidiano di Napoli.it

  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura