Lotta ai contratti pirataLe risorse, insomma, «devono essere destinate a chi applica contratti giusti e rispetta i diritti dei lavoratori. E tutto questo ci consente ovviamente anche di combattere quei contratti pirata che applicano condizioni sfavorevoli, quando non addirittura umilianti». Anche questa, sottolinea, è una vittoria di tutti: «Dello Stato, dei lavoratori, delle imprese, dei datori di lavoro che fanno il proprio mestiere rispettando la legge, che sono anch’essi vittima di chi applica dumping contrattuale e salariale».Il futuro dell’Italia? «Le donne lavoratrici»Meloni sottolinea lo «scenario incoraggiante», «con il livello più alto di sempre di tasso di occupazione, il minimo storico di tasso di disoccupazione sia generale che giovanile, la crescita dei contratti a tempo indeterminato, 1,2 milioni in più dall’inizio della legislatura, e la diminuzione dei contratti precari». Ma poi punge: «Il futuro dell’Italia, mi dispiace signori, dipende dalle donne e segnatamente dalle donne lavoratrici. E questa continuerà a essere una nostra priorità. Dopodiché, però, anche qui la questione è anche di natura culturale. Non ci dobbiamo prendere in giro. Troppi messaggi che io considero devastanti sono stati veicolati in questi anni, hanno finito per convincere molte persone che la famiglia, cioè la prima forma di welfare delle nostre società, fosse obsoleta, che i figli fossero un limite, un fardello, una scelta incompatibile con quella dell’affermazione».Capolarato, la linea è «tolleranza zero»Sullo sfruttamento la linea del Governo resterà una: «Tolleranza zero contro i caporali». E anche «contro le organizzazioni criminali che si nascondono troppo spesso dietro quei caporali e speculano sulla pelle delle persone. Organizzazioni criminali che molto probabilmente non sono solamente straniere, segretario Bombardieri, sono d’accordo».L’apertura ad agevolazioni per favorire aggregazioniMa c’è un altro fronte su cui la premier sembra aprire. Investire in produttività, sostiene, significa anche «porsi il problema di come aiutare le imprese a crescere. Penso che sia utile ragionare insieme su un regime fiscale agevolato che favorisca le aggregazioni e la staffetta generazionale, perché io penso che essere piccoli debba essere una scelta consapevole, mentre chi intende crescere debba essere sostenuto e accompagnato nel farlo».Patente a punti, «pronti a discutere modifiche»La disponibilità al dialogo arriva pure sul tema della patente a punti. Se nell’attuazione «c’è qualcosa da migliorare il Governo è pronto a discuterne, come abbiamo fatto finora», mette a verbale la premier. «Noi siamo convinti che lo strumento vada potenziato e per farlo contiamo anche sul vostro lavoro e sui vostri suggerimenti. Chiaramente il ministro del Lavoro Calderone, che voglio ringraziare davvero perché è una persona di una competenza e di una capacità di lavoro straordinaria, è anche qui a vostra disposizione».




