Ascolta la versione audio dell’articoloUn treno per ricordare i martiri della foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, oltre alle bandiere che, come annunciato da Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, «saranno a mezz’asta», mentre la Presidenza del Consiglio ha deciso di illuminare la facciata di Palazzo Chigi con il tricolore e la scritta “Io ricordo” a testimoniare un’adesione totale. Sono le iniziative patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in occasione del Giorno del Ricordo dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.In particolare il “Treno del Ricordo”, che sarà attivo dal 10 febbraio al 1° marzo, porterà in tutta Italia la mostra itinerante per ripercorrere idealmente il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati per raggiungere i vari campi profughi sul territorio nazionale. «Questo è un progetto educativo che promuove non solo un ricordo, ma è un progetto civico, di identità nazionale. Vogliamo contrastare l’ignoranza, conoscere per riconoscere e rilanciare un impegno che ci vede debitori nei confronti delle comunità istriane e giuliano-dalmate, soprattutto per l’oblio che hanno vissuto per tanto tempo», le parole del ministro Abodi.Loading…Le carrozzeNelle cinque carrozze del treno messo a disposizione dal Gruppo FS Italiane e da Fondazione FS, i visitatori potranno conoscere e approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale, nel quale si alternano pannelli informativi, immagini di repertorio e testi originali recitati da una voce narrante. La quinta carrozza, è dedicata alla trasmissione del ricordo alle giovani generazioni. È allestita in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha fornito una selezione degli elaborati degli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, e con l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che ha realizzato “Il Viaggio del Ricordo” nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.Le tappeL’edizione 2026 toccherà 11 città. Si parte da Trieste il 10 febbraio, per poi proseguire a Pordenone (12-13 febbraio), Bologna (14-15 febbraio), Pescara (16-17 febbraio), L’Aquila (18 febbraio), Roma (19-20 febbraio), Latina (21 febbraio), Salerno (22 febbraio) e Reggio Calabria (24-25 febbraio). Il treno si sposterà poi in Sicilia, dove toccherà prima Palermo (26-27 febbraio) per poi concludere il suo viaggio a Siracusa (28 febbraio-1° marzo).Il percorso che toccherà anche Pordenone e L’Aquila, entrambe proclamate “Capitale Italiana della Cultura”: il capoluogo abruzzese per il 2026 e Pordenone per il 2027. «Non c’è voglia di riscrivere la storia ma di guardarla da tutte le prospettive. Dovremo sentirci tutti dalla stessa parte in termini umani e di rispetto» ha sottolineato Abodi.





