Non solo Can Yaman: anche le ‘dizi’
turche (soap/serial realizzati in quel Paese), diventate hit
molti Paesi, Italia compresa, hanno il loro star system. Due dei
divi più amati sono Ozge Gurel e Serkan Cayoglu, coppia nella
vita, che si sono conosciuti sul set di Cherry Season – La
stagione del cuore (2014) e hanno interpretato in carriera altre
dizi di enorme successo. Da Bitter Sweet – Ingredienti d’amore e
Mr. Wrong, nelle quali Ozge Gurel era protagonista con Can Yaman
a Love of My Life per Serkan Cayoglu. Una popolarità dimostrata
anche all’Italian Global Series, il festival della serialità
italiana e internazionale dove i due attori sono stati accolti
da una folla di fan entusiasti che ha riempito il Teatro Galli
di Rimini per assistere al loro incontro, sold out col pubblico.
“Sapere di essere riusciti a toccare, con il nostro lavoro,
tante persone, anche molto diverse fra loro, ci rende veramente
molto felici – spiega Cayoglu, classe 1987, attore tedesco di
origini turche -: sapere che con le storie che raccontiamo
riusciamo a raggiungere il cuore delle persone è un sentimento
meraviglioso”. Un affetto che ha creato intorno a loro anche una
grande comunità online: “Ci fanno tantissime domande
principalmente sul lavoro, sui nuovi progetti ma anche sulla
nostra vita privata – racconta l’attore -. Alcuni dei nostri più
grandi fan ci seguono in tutto quello che facciamo, a volte li
conosciamo anche di persona. E’ una cosa veramente molto
preziosa, stiamo crescendo insieme”.
Le dizi in fondo “raccontano le emozioni che vivono tutti.
Nel mondo digitalizzato di oggi ci riportano a valori come
l’amore, l’amicizia, la famiglia”, spiega Ozge Gurel, classe
1987, nata a Istanbul e sposata con Cayoglu dal 2022, in due
cerimonie, una in Germania e una a Verona. “Naturalmente in
queste serie le emozioni vengono amplificate, ma c’è una base di
verità, anche sulla vita in Turchia – sottolinea -. Raccontiamo
le nostre città bellissime, tante culture perché comunque il
nostro è un Paese dove diverse culture vivono insieme”. Magari
“una delle differenze principali dalla vita reale è che non si
passano così tanti minuti a lanciarsi sguardi” aggiunge
sorridendo.
Gurel sottolinea anche come in Turchia la comunità di attori
sia coesa: “Pur facendo percorsi diversi, siamo bravi a
supportarci a vicenda, collaboriamo, ci scambiamo idee”. Per
Cayoglu, è importante anche “confrontarci fra noi per dirci
onestamente cosa non va. E’ un motore per farci andare avanti,
per lavorare sempre di più, per dare sempre il massimo in quello
che facciamo”. Come turchi, osserva, “siamo un popolo molto
ospitale e ci piace che grazie a queste serie televisive la
nostra cultura possa essere conosciuta da diverse parti del
mondo. Ci rende felici l’attenzione della gente, vedere la loro
curiosità”.
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