Sono protagoniste della cultura,
della scienza, dell’informazione, dello spettacolo, dell’arte e
anche dello sport le otto donne che oggi al Museo Nazionale
Etrusco di Villa Giulia hanno ricevuto il Premio “Arte:
Sostantivo Femminile”. Sono la giornalista e divulgatrice
scientifica Silvia Bencivelli, la giornalista e scrittrice
Serena Bortone, la disegnatrice Cinzia Leone, l’attrice Rocío
Muñoz Morales, l’artista Alice Pasquini, la sciatrice freestyle
medaglia olimpica Flora Tabanelli, la giornalista Gaia Tortora e
la fisica Lucia Votano ad aggiudicarsi il riconoscimento
promosso dall’Associazione A3M – Amici dell’Arte Moderna a Valle
Giulia, che da diciotto anni rende omaggio a personalità
femminili capaci di trasformare competenza e passione in
patrimonio condiviso.
“Per noi l’arte è, prima di tutto, uno sguardo sul mondo: è
la capacità di innovare, di comunicare, di fare ricerca, di
emozionare e di generare cambiamento. Per questo – afferma
Maddalena Santeroni, presidente dell’Associazione A3M – il
premio celebra donne che, pur provenendo da percorsi
professionali differenti, condividono una stessa qualità:
trasformare il proprio talento in un patrimonio da mettere al
servizio della collettività”.
Una menzione speciale è stata inoltre conferita alla storica
bottega di Enrica e Francesca Vitali, da decenni punto di
riferimento per la promozione dell’arte contemporanea. E da lì
arriva una delle artiste premiate, figura di spicco della street
art, Alice Pasquini, che spiega come il suo sia stato un
“percorso costruito nel tempo, spesso lontano dai luoghi
tradizionali dell’arte. Ho sempre cercato di trasformare gli
spazi pubblici in occasioni di dialogo e memoria condivisa.
Essere premiata insieme a donne che contribuiscono ogni giorno a
immaginare un mondo migliore – ha detto – rende questo
riconoscimento ancora più significativo”.
Secondo Cinzia Leone, che nel corso della sua carriera ha
saputo esprimere il proprio talento tra illustrazione e
scrittura, “non è un caso se le cose più belle del mondo – la
vita, la musica, la poesia, la libertà e l’arte – hanno spesso
un nome femminile”. La più giovane tra le premiate, Flora
Tabanelli, reduce dagli esami di maturità, considera il premio
“uno stimolo a continuare il mio percorso con lo stesso
entusiasmo e la stessa determinazione”. Per Rocío Muñoz Morales
“essere premiata nell’ambito di un riconoscimento che celebra il
talento e il contributo delle donne alla cultura e alla società
ha un significato speciale. Condivido questo premio – ha
concluso l’attrice – con tutte le donne che ogni giorno
affrontano sfide, inseguono i propri sogni e trovano il coraggio
di esprimere la propria voce” .
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