“Il Cis è un grande successo
imprenditoriale, un ecosistema che ha reso possibile lo sviluppo
e la crescita di centinaia di aziende e favorito lo sviluppo di
tutta l’area circostante, a partire dalla zona Asi di Nola”, lo
ha sottolineato Claudio Ricci, ad Cis/Interporto Campano, nel
corso dell’incontro “Idee e prospettive di sviluppo per la
regione Campania. Il Cis, da 40 anni, un modello di successo”.
“Ciò è stato reso possibile grazie alla forza imprenditoriale
locale, accompagnata da professionisti geniali e soprattutto da
interlocutori costruttivi. A partire dalle istituzioni, a tutti
i livelli, dall’Asi, al Comune di Nola, ai ministeri competenti
fino alla Regione, la collaborazione è stata preziosa e non è
mai mancata. Il rapporto con le Istituzioni locali è stato
strepitoso ed ha consentito finora uno straordinario sviluppo
del territorio. Questa è solo una tappa di un percorso che non è
finito ed auspichiamo che questa collaborazione pubblico/privato
per la crescita continui nel tempo, anzi che a breve ci possa
essere una ulteriore accelerazione”, ha aggiunto.
All’evento erano presenti, tra gli altri, il vicepresidente
del Senato, Mariolina Castellone, il Presidente della Regione
Campania, Roberto Fico, il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi,
ed il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero. Protagonisti di una
tavola rotonda, Pasquale Russo, presidente di Confcommercio
Campania, Vittorio Genna, presidente degli Industriali di Napoli
e Giosy Romano, capo del dipartimento Sud della Presidenza del
Consiglio. Andrea Miranda, presidente del Cis, ha ricordato che
“il ruolo negli anni del Cis, unitamente all’Interporto, in
termini di contaminazione, di circolazione delle idee, di
sinergie e dei vantaggi competitivi che si sono potuti
sviluppare. Proprio per le sue caratteristiche, il Cis è stato
l’ambiente ideale che ha permesso, se non addirittura favorito,
l’evoluzione di tante imprese. Oggi siamo una comunità di
centinaia di imprese, integrata in un business park, che esprime
9.000 addetti, che diventano 40.000 se si considera l’indotto, 8
miliardi circa di giro di affari. Aziende che sono dei veri
campioni nei loro settori, a livello nazionale ed
internazionale, un ruolo rilevante per il pil della Campania”.
Raffaele Fitto vicepresidente Commissione UE ha dichiarato in
un videomessaggio: “Il Cis e l’interporto di Nola rappresentano
una risorsa strategica per la Campania, per il mezzogiorno e più
in generale per l’intera economia europea. Quello che è stato
costruito qui dimostra concretamente cosa significa mettere
insieme impresa, logistica, infrastrutture, innovazione ed
occupazione. La competitività europea si costruisce nei
territori, quando gli investimenti diventano infrastrutture e
servizi, quando le infrastrutture creano opportunità per le
imprese, quando crescita e coesione procedono insieme. Nola ne è
un esempio concreto”.
Per Vittorio Genna, presidente Unione Industriali Napoli, “la
crescita reale, quella che genera benessere durevole e coesione
sociale, nasce dalla capacità competitiva del sistema
imprenditoriale, dal valore aggiunto dei nostri stabilimenti e
dal lavoro qualificato. Chi controlla e rende efficiente la
catena logistica assicura la sopravvivenza della manifattura;
chi la trascura condanna le imprese alla marginalità di
mercato”.
“L’economia campana si fonda soprattutto su servizi, turismo,
logistica, settori sui quali stiamo lavorando molto per
costruire un tessuto economico all’avanguardia. In tal senso
appare però necessario uno sforzo in più soprattutto dalla
Regione Campania nella spesa dei Fondi Europei. La
riprogrammazione del POR Campania sta di fatto cancellando tutti
gli interventi a sostegno degli investimenti delle piccole e
medie imprese del Terziario di Mercato, 320.000 aziende che
rappresentano il 90% delle imprese campane, il 55% del PIL e
l’85% dell’occupazione nel settore privato”, è l’allarme di
Pasquale Russo, presidente Confcommercio Campania e
vicepresidente nazionale dell’associazione. “Occorre inoltre
ripristinare al più presto le agevolazioni per la
digitalizzazione e l’innovazione tecnologica delle PMI del
Terziario, perché queste costituiscono la spina dorsale
dell’economia della Campania e sono le sole a creare nuova
occupazione; e pertanto rappresentano il vero motore dello
sviluppo economico e dell’occupazione”.
Per Giosy Romano, Capo Dipartimento Sud Presidenza del
Consiglio, “la realtà del Cis è frutto di una visione
lungimirante di 40 anni fa anticipatoria di un concetto ampio di
attività produttiva che attraverso la sinergia pubblico privato
ha permesso di creare sviluppo in quest’area. Quello sviluppo
che continua a procedere spedito anche grazie alla Zes ed alla
sua semplificazione burocratica divenuta vero e proprio punto di
riferimento”.
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