“Ho invitato Gerry Cardinale a cena tre anni fa, mi fece un discorso a cui non obiettai altrimenti avrei dovuto prenderlo e buttarlo fuori, mi diceva cose che non stavano in cielo e in terra dal mio punto di vista”. Queste le parole di Aurelio De Laurentiis, intervenuto dalla sede dell’Associazione della Stampa Estera di Palazzo Grazioli a Roma, dove mercoledì 23 settembre ha ricevuto il Premio Sportivo alla Carriera. Il patron del Napoli ha risposto sul panorama imprenditoriale della Serie A, con una presenza estera che ammonta al 60% del totale pari a 12 club su 20. Il numero 1 dei partenopei ha inoltre parlato del suo omologo milanista Gerry Cardinale, dal 2022 proprietario dei rossoneri che in questa stagione sono chiamati a rinascere dalle ceneri delle ultime disastrose annate, a cui il fondatore di RedBird Capital ha reagito con un repulisti quasi totale e con un piano di rivoluzione che alla quinta giornata di campionato e alla prima di Europa League fatica a rilanciare le ambizioni dei tifosi. Così De Laurentiis: “Cardinale è un proprietario che aveva esigenze da finanziere e non da imprenditore vero. C’è un concetto imprenditoriale che non tutti rispettano, Cardinale e i fondi hanno investito denaro per farlo fruttare ai loro investitori: se dopo un po’ di tempo non hanno avuto un guadagno, allora che benefit è stato apportato? Nessuno”.
De Laurentiis: “Ci sono imprenditori che non vanno in Lega”
E ancora: “lo sono un passionale di natura, se faccio una cosa è perché mi diverto. C’è chi gioca a golf, chi gioca a tennis, io sono monotematico con la mia professione: può far inquietare mia moglie, ma io sono fatto così e non posso certo cambiare. Il discorso qual è: quando vai in Lega qualunque tipo di affermazione imprenditoriale, se vuoi fare impresa devi stravolgere ciò che non funziona”.
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“In Italia per carità, non devi toccare nulla, ci sono leggi che partono dal 1800, che quando le leggi e vedi che è stata modificata fai fatica a comprenderla. È difficile cambiare la mentalità di chi fa il calcio, si parla di fondi ma ci sono imprenditori che non sono presenti. lo con grande umiltà, non sapendo nulla di calcio, non conoscevo l’ambiente e mi sono fatto tutte le assemblee di Lega”.








