Panorama Italia
  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Ilquotidianodinapoli.it
Home Politica

Lega, la mossa di Salvini a Pontida: congresso straordinario a ottobre

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
21/09/2026
in Politica, Primo Piano
A A
Lega, la mossa di Salvini a Pontida: congresso straordinario a ottobre

Matteo Salvini convoca un congresso straordinario della Lega a ottobre, sfida i “nordisti” e prova a uscire dalla stretta in cui lo tengono da mesi. Si gioca negli ultimi minuti del suo intervento a Pontida, la mossa a sorpresa del segretario. Non l’ha condivisa con nessuno, raccontano i fedelissimi e pure i frondisti. Parla per mezzora accolto da cinque minuti di applausi, bandiere sventolanti e striscioni per riaverlo al Viminale. Costretto a difendersi da critiche e consensi in picchiata, spiazza tutti. E gela i ribelli: “Torno al congresso per chiedere se ho la fiducia della mia famiglia e lo chiederò per alzata di mano”, chiarisce. Dà, così, una sferzata al raduno più velenoso che il sacro pratone ricordi. Segno anche che il pressing dei governatori ha colto nel segno, nel chiedere una svolta. A caldo Massimiliano Romeo, che guida la Lega lombarda e uno dei grilli parlanti che chiedono una Lega federale distinta tra nord centro e sud, abbozza una risposta diplomatica: “E’ un’occasione di confronto”. 

Ma insiste e punge ancora: chiamare il congresso è il “sintomo che c’è la necessità di rilanciare il partito e riguadagnare la fiducia degli elettori”. Gli altri ribelli – il governatore lombardo Attilio Fontana, quello friuliano Massimiliano Fedriga e Maurizio Fugatti del Trentino – arrivano assieme, ma se ne vanno in silenzio. Trapela che ora bisogna riflettere. La novità di Salvini va digerita e vanno individuate le contromosse. Tra i dissidenti, mai era emersa la richiesta specifica di un congresso. E non a caso, rivela qualcuno di loro a microfoni spenti. Se si andasse verso un congresso elettivo, il leader sa di avere a disposizione un tesoretto di “suoi” delegati molto alto, per cui ogni nome alternativo avrebbe vita difficile. Intanto il timing è cambiato.

Dopo mesi di tavoli con i territori, direttivi infuocati e colloqui ristretti, Salvini ora corre. E detta i tempi. Domani alle 15 riunisce il consiglio federale e lì si deciderà che tipo di congresso sarà, se elettivo o programmatico. Cioè se ci sarà spazio per qualche ritocco allo statuto come nell’ultimo congresso del 2025 (riuscendo magari a far passare le istanze sulla Lega a tre teste) o solo la conferma del segretario. Il raduno delle tensioni comincia in mattinata con l’impegno alla tregua da parte dei frondisti, ma il dissenso non manca. E si fa sentire con i cori “Matteo Matteo” urlati dai salviniani mentre parla Romeo, e in contemporanea i nordisti che gridano “Romeo Romeo”. Per pochi secondi volano insulti tra le due tifoserie in un derby mai visto sul pratone, racconta la vecchia guardia. In mattinata però l’aria era da festa. Il prato è in formato ridotto rispetto al passato, più estesi gli stand con i casoncelli bergamaschi a 7 euro, i gazebo con le magliette pro Matteo o con gli slogan anti immigrazione.
Sventola lo striscione vecchio stile “Secessione e non un ponte in Meridione”. Ma gli animi si scaldano con Romeo prima e Attilio Fontana poi. L’intervento del governatore lombardo è il più duro: “Mi criticano per cose che non avrei dovuto dire ma andavano dette, per difendere la Lombardia”. E continua: “Quando sento i discorsi centralisti non sto zitto, io sono nato federalista e voglio il federalismo”. Non tutti gradiscono e vola qualche fischio. Più morbido l’ex Doge veneto, Luca Zaia, quando ricorda: “Noi siamo per l’autonomia, la Lega esiste per l’autonomia e il federalismo” e si prende gli applausi ammonendo: “Noi non siamo né di destra né di sinistra”. Poco dopo Giancarlo Giorgetti prova a stemperare: “I nemici non sono dentro la Lega ma fuori e non si vedono” mentre Roberto Calderoli se la prende con chi “applaude Bossi qui mentre ieri a ricordarlo eravamo in quattro”. Il Senatur è “il capo” che mette ancora d’accordo tutti.
Ma l’omaggio con le foto storiche e la targa col suo nome accanto al pratone non bastano a riportare la pace. Salvini ci prova dal palco ribadendo: “Si vince uniti e la Lega è e sarà più unità che mai”, perché “io non voglio divisioni ma compattezza”. Liscia i militanti dicendo che “la Lega è il suo popolo non le singole persone” mentre incalza gli alleati solo su due passaggi: sull’operazione “Strade sicure” (perché i militari per strada diventino “subito” 10 mila) e sulla prossima Manovra promettendo battaglia su pensioni e flat tax. Ma è sul finale che spariglia con la mossa del congresso. Senza più peli sulla lingua: “La prima voce fuori posto – avvisa – non farà un torto a me, ma danneggia la voce dei militanti in tutta Italia, perché così facciamo solo un favore alla sinistra”.  

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Articoli Correlati

Politica

Mattarella al vertice Arraiolos: tre sfide per l’Europa

17/10/2026
Politica

Mattarella: ormai indispensabili decisioni più veloci della Ue

17/10/2026
Politica

Tensioni al ghetto di Roma, la Comunità ebraica caccia l’Anpi

17/10/2026
Il pm di Roma: ‘Gli attivisti della Flotilla torturati’
Politica

Il pm di Roma: ‘Gli attivisti della Flotilla torturati’

17/10/2026
Politica, Fachechi (Meritocrazia Italia): “Costruiamo agenda del merito per rispondere ai bisogni reali”
Politica

Politica, Fachechi (Meritocrazia Italia): “Costruiamo agenda del merito per rispondere ai bisogni reali”

17/10/2026
Pace, Sammarco (Meritocrazia Italia): “Diventi una vocazione istituzionale”
Politica

Pace, Sammarco (Meritocrazia Italia): “Diventi una vocazione istituzionale”

17/10/2026

PUÒ INTERESSARTI ANCHE...

Silvia Salis, le larghe intese sono necessarie

Silvia Salis, le larghe intese sono necessarie

5 giorni fa
Tradizione musicale e teatrale, c’è tanta Napoli anche in Notre Dame de Paris

Tradizione musicale e teatrale, c’è tanta Napoli anche in Notre Dame de Paris

1 settimana fa
Borse, l’Asia corre e il dollaro scende ai minimi da due mesi: crollano le scommesse sul rialzo Fed

Borse, l’Asia corre e il dollaro scende ai minimi da due mesi: crollano le scommesse sul rialzo Fed

2 mesi fa
Gip: ‘Giusta la pista mafia-appalti per le stragi del ’92, ma mancano le prove’

Gip: ‘Giusta la pista mafia-appalti per le stragi del ’92, ma mancano le prove’

2 settimane fa

Resta sempre informato.

Ultime Notizie

  • Vittima di incidente sul lavoro muore in ospedale dopo quattro giorni
  • Turista rapinata a Napoli, si ferisce cadendo sul selciato
  • ‘Sciogliere i Comuni non basta’, confronto a Torre Annunziata

Sfoglia le categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Dalla città e non solo…
  • Economia Italiana
  • Politica
  • Primo Piano
  • Sport
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 Il Quotidiano di Napoli.it

  • Dalla città e non solo…
  • Cronaca
  • Sport
  • Economia
  • Politica
  • Cultura