di Giampaolo Grassi
Stavolta uomini senza cravatte e
segretaria in camicia rosa. E poi c’è il caldo che morde. Ma la
foto rende comunque meglio di quella scattata a metà giugno al
fresco condizionato di un ristorante romano. Sul palco di piazza
del Gesù a Napoli, la leader del Pd Elly Schlein, il presidente
del M5s Giuseppe Conte e i portavoce di Avs Angelo Bonelli e
Nicola Fratoianni si mettono in posa per lo scatto che dà il via
alla campagna elettorale del 2027, quando dovranno cercare di
battere il centrodestra di Giorgia Meloni. Ma quando la
manifestazione pare avviata, da sotto il palco un gruppo di
disoccupati interrompe i comizi, gridando “Vergogna” e
“buffoni”. Sventolano anche le bandiere di Potere al Popolo.
Conte, Bonelli e Fratoianni escono dal retro. Il presidente del
M5s prova a riportare la calma: “Noi non facciamo decreti per
impedirci di parlare e di reprimere il dissenso, cercate di
distinguere”. Ma gli animi si scaldano, arrivano le forze
dell’ordine. Manifestazione sospesa. Riprende dopo un quarto
d’ora, con Bonelli: “Sono i fascisti che traggono vantaggio da
questa operazione”. La manifestazione prosegue. Il messaggio era
già nel titolo: Al lavoro per cambiare l’Italia. “Non faremo mai
più il favore alle destre di dividerci. Andremo uniti a vincere
le prossime elezioni”, dice Schlein chiudendo la manifestazione.
Conte traduce così: “Meloni ha fallito. Ora tocca a noi
rimboccarci le maniche e ridare una speranza all’Italia
migliore. Dobbiamo andare al governo, dobbiamo mandarli a casa”.
E Bonelli: “Siamo pronti per costruire l’alternativa, per
mandare all’opposizione questa destra”. La bozza di programma
c’è già: lo scheletro è la Costituzione. Poi ci sono le proposte
unitarie fatte in Parlamento: il salario minimo – “sarà la prima
misura”, promette Conte – il congedo paritario, il muro contro
la legge elettorale, la riduzione dell’orario di lavoro a parità
di stipendio. E ancora l’impegno per sanità pubblica, scuola,
diritti. Fratoianni parla anche di patrimoniale, ma non la cita:
“Possiamo lavorare sulla redistribuzione, sulle grandissime
ricchezze”. Piazza non enorme ma praticamente piena, bandiere
dei tre partiti scenograficamente ben mescolate. Il fatto che
l’appuntamento fosse riservato al blocco Pd, M5s e Avs ha però
contrariato i centristi. Anche i riformisti del Pd, che
digeriscono con difficoltà certi atteggiamenti del M5s. “Hai
voglia ad andare a Napoli se poi a Strasburgo il M5s
sull’Ucraina vota assieme alla Lega e Vannacci”, scrive sui
social il senatore Pd Filippo Sensi. Ma l’avvertimento che i
leader del campo largo mandano da Napoli è netto: l’alternativa
a Meloni parte da qua, dal trio Pd, M5s e Avs. Gli altri si
aggiungeranno dopo, a settembre, quando – ribadisce Schlein –
comincerà la scrittura del programma. Pronosticare chi si
siederà al tavolo è impresa difficile. Per esempio, il
presidente di Iv Matteo Renzi sa che Avs e M5s non smaniano per
averlo vicino. Però da Napoli arrivano appelli alla distensione:
“Non ci sono veti”, ribadisce Fratoianni. In questa giornata di
inizio luglio, Napoli aspira a fare la concorrenza ad Ankara. La
premier Meloni è in Turchia per il vertice Nato, a discutere di
Ucraina e a calibrare i sorrisi con Donald Trump. I leader del
campo largo sanno che il loro controcanto non può competere in
fatto di spessore diplomatico, ma intanto picconano le politiche
del governo: “Abbiamo il record dei poveri assoluti – dice Conte
– e tra poco il record nell’investimento delle armi”. E poi:
“Per giustificare la corsa agli armamenti continuano ad
alimentare la minaccia della Russia per l’Europa”. Il tema trova
spago. “A questo governo manca una parola: pace – ha detto
Bonelli – Ad Ankara hanno rilanciato la guerra, il riarmo. Noi
abbiamo bisogno invece di investire nella sanità e contro la
povertà”. Ad aprire i comizi, due espressioni indigene dell’area
progressista, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il
governatore della Campania Roberto Fico. Come a dire: il
centrosinistra sa governare. Se ne riparlerà a Padova, il 15
luglio, quando i leader del campo largo replicheranno. “E a
settembre – ha annunciato Fratoianni – comincerà la lunga corsa
attraverso tutto il Paese”.
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