È una Napoli autentica, lontana
dagli stereotipi, quella che emerge da “Posso entrare? An Ode to
Naples”, il film documentario realizzato da Trudie Styler per il
quale il sindaco Gaetano Manfredi ha consegnato questo
pomeriggio all’attrice, produttrice e regista la Medaglia della
Città di Napoli: un grazie per il significativo contributo che
ha dato alla valorizzazione dell’immagine di Napoli nel panorama
culturale, restituendone la complessità e la vitalità, le luci e
le ombre.
L’artista britannica, che da circa trent’anni ha scelto
insieme al marito, il cantante Sting, di vivere in Toscana, ha
saputo addentrarsi nell’anima di Napoli percorrendone i vicoli e
incontrando la sua gente. La sua “ode” alla città ha conquistato
il pubblico e la critica e le è valso il Globo d’Oro alla Mostra
del Cinema di Roma.
«Il conferimento della Medaglia della Città è il giusto
riconoscimento ad una grande artista internazionale. Trudie
Styler ha girato uno documentario su Napoli rappresentando con
grande amore e professionalità lo spirito di questa città e
facendo vedere la sua unicità», così il sindaco Manfredi.
«Devo dire, con mio imbarazzo, che nonostante io conosca
molte zone dell’Italia – ho lavorato a Roma, a Cinecittà, come
attrice negli anni ’80; conosco molto bene la Toscana dove Sting
ed io abbiamo una cantina e i vigneti, e ho dato alla luce uno
dei nostri figli a Pisa – non avevo mai visitato Napoli. Quindi,
quando mi è stato chiesto cosa pensassi dell’idea di fare un
documentario sono arrivata con una tela bianca», ha raccontato
Styler. Ed ha aggiunto: «Alla Sanità ho incontro don Antonio
Loffredo, ho iniziato a incontrare la gente del posto e tutto
ciò per cui ero ansiosa o preoccupata è svanito. E non solo: le
persone hanno iniziato ad accogliermi come se fossi un ospite
gradito, un ospite speciale. E sono rimasta profondamente
colpita da questa generosità. Voi a Napoli avete il senso di
comunità più forte che io abbia mai sperimentato in qualsiasi
parte del mondo».
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