NAPOLI – Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, parlando ai giornalisti prima di salire a bordo dello yacht dell’ambasciatore degli Stati Uniti Tilman J. Fertitta, ancorato nel porto di Napoli. Le prime parole dedicate al neo presidente della Figc Giovanni Malagò: “La prima mossa di Malagò? Altro che prima mossa, c’è da rifondare tutto il sistema. Bisogna innanzitutto creare un tavolo di concertazione dove tutte le varie parti si devono confrontare e capire quello che non ha funzionato finora. Non è che uno deve parlare soltanto della nazionale. Se in tutta Europa il calcio è perdente da un punto di vista economico vuol dire che non funziona. Se invece lo sport negli Stati Uniti è sempre vincente significa che dobbiamo guardare lì – aggiunge – Quando sento dire da Abete che il calcio è un fatto sociale, questo lo sappiamo tutti; ma che poi lui rinneghi che sia un’industria, seppur atipica, allora io trasecolo. Quando ho sentito le sue dichiarazioni a Los Angeles ho pensato ‘ma cosa sta dicendo?’. Sono convinto che con Malagò non tanto il Napoli, ma tutto il calcio italiano dovrà sacrificarsi, pedalare, riazzerare tutto e ricominciare. Perché il problema che ci distingue dagli americani è che loro vanno sempre avanti, noi rimaniamo stagnanti”
Situazione Allegri
Il Napoli sta aspettando che Massimiliano Allegri si liberi contrattualmente da Milan per poi poterlo annunciare, De Laurentiis ha commentato così la situazione dell’ex allenatore della Juventus: “Di Allegri non se ne può parlare fintanto che non lo avremo veramente e non lo presenteremo. Le scelte poi si fanno sulla continuità”.
Sullo stadio
Il tema del Diego Armando Maradona è sempre sul tavolo delle polemiche in casa Napoli: “Negli Stati Uniti si creano stadi da 6 miliardi di dollari. Qui sento dire che il sindaco di Napoli e il presidente della Regione vorrebbero rifare il Maradona con 200 milioni. Ragazzi, ma di che stiamo parlando? Del nulla”.
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