NAPOLI – Ora il Napoli deve ritrovare il passo giusto. L’eliminazione dalla Champions League rappresenta l’occasione per Antonio Conte di riportare la squadra sui binari della continuità e della solidità. Stasera, alle 18 contro la Fiorentina al Maradona, si gioca l’ultima gara di un gennaio da incubo. Un mese storicamente favorevole sia per don Antonio che per le sue squadre, stavolta è stato caratterizzato da un crollo netto e inatteso: la percentuale di vittoria è diminuita dal 57% al 25%, con la media punti piombata da 2,1 a 1,2 a gara, frutto di 2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Gli azzurri hanno perso l’imbattibilità casalinga – che resisteva dall’8 dicembre 2024 – tra tutte le competizioni, ma in campionato puntano a preservare il fattore Maradona. In Serie A, infatti, il Napoli è imbattuto da 21 gare consecutive: negli ultimi 32 anni – nell’era dei tre punti a vittoria – hanno fatto meglio solo con Sarri tra l’agosto 2015 ed il settembre 2016, con 22 risultati utili consecutivi. Pareggiare quel record storico sarebbe un segnale forte. Ma i partenopei non arrivano nelle migliori condizioni, nelle ultime sette giornate di campionato hanno racimolato appena un punto in più rispetto alla Fiorentina, attualmente terzultima in classifica. Il divario con la vetta si è ampliato a 9 lunghezze e lo sguardo si è inevitabilmente abbassato: il vantaggio sulla Juventus per la zona Champions è ridotto ad un solo punto. Ecco perché la priorità è cambiata, ora bisogna blindare una delle prime quattro posizioni, obiettivo minimo stagionale e imprescindibile per i conti del presidente De Laurentiis. La coperta, però, rimane cortissima. Conte dovrà fare a meno di sette infortunati: Milinkovic-Savic, Rrahmani, Gilmour, Anguissa, De Bruyne, Neres e Politano. Mazzocchi, inoltre, è in dubbio per un problema muscolare, il 25esimo in casa Napoli dall’inizio della stagione.
Marianucci al Toro
Scelte obbligate, dunque, per il coach salentino, che dovrebbe effettuare un solo cambio rispetto alla gara contro il Chelsea. Tra i pali ci sarà Meret, mentre nella linea a tre in difesa pronti Di Lorenzo e Buongiorno ai lati di Juan Jesus. A centrocampo sulla destra torna Gutierrez, con Spinazzola a sinistra al posto di Olivera. Al centro gli instancabili McTominay e Lobotka. Sulla trequarti confermata la coppia composta da Elmas e Vergara alle spalle di Hojlund. Ma ieri è stata anche giornata di mercato, con De Laurentiis, il ds Manna, l’amministratore delegato Chiavelli e l’avvocato Mastropasqua riuniti nel quartier generale azzurro all’Hotel de Bonart. È fatta per la cessione in prestito secco, fino al termine della stagione, di Marianucci al Torino, così come per quella di Ambrosino al Modena. Gli azzurri, dunque, lavorano per consegnare a Conte un ultimo rinforzo, dopo Giovane pronto all’esordio casalingo. “Mi piace molto questa atmosfera – ha detto il brasiliano alla Radio Partner – ed il tifo che c’è qui. Voglio aiutare la squadra, per me giocare con il Napoli è un sogno”. Il primo nome della dirigenza partenopea è Alisson Santos, esterno classe 2002 dello Sporting Clube de Portugal. Il Napoli, che ha già un’intesa di massima con il giocatore, si avvicina all’accordo anche con il club portoghese: 3 milioni di prestito oneroso con il diritto di riscatto fissato a 15.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli










