“È stato l’anno peggiore della mia vita”. Questo il giudizio di Romelu Lukaku sull’ultima annata al Napoli. L’attaccante classe ’93 ha iniziato un nuovo capitolo della propria carriera, accasandosi al Fenerbahce a titolo definitivo. L’ex Roma e Inter ha lasciato Castel Volturno dopo due stagioni, di cui la seconda condizionata dall’infortunio e la lunga degenza (7 presenze e 1 gol il bilancio di fine anno). Intervistato al termine del match d’esordio contro il Lione del connazionale Lois Openda, che ha visto il centravanti belga entrare nel finale della gara valida per i playoff di Champions League (1-1), Lukaku ha fatto il punto sull’epilogo del suo ultimo soggiorno in Serie A: “Ho sentito delle cose e sono state fatte delle scelte. Tutto qui. Se è andata così, allora è stato meglio per me andarmene. L’affermazione che non sono in forma è semplicemente falsa. Probabilmente l’hanno detto in Italia per boicottarmi. Sono al 100% in forma per giocare”. E ancora, parlando del proprio futuro con la nazionale: “Ho sempre detto che voglio continuare fino al 2030, anche con i Diavoli Rossi. Dopo, sarà game over. Ci sono tanti giocatori che riescono a giocare a calcio fino a 40 anni: è una questione di mentalità. Se dai sempre retta alle opinioni altrui, diventi infelice. Ma io mi prendo cura di me stesso”.
Lukaku: “Un bene per me e la nazionale”
“Ho firmato qui per una stagione con un’opzione per un’altra. Spero di poter onorare questi due anni. Dopodiché, tornerò a casa. Ho bisogno di motivazioni. È la soluzione migliore per me; voglio continuare a giocare ad alti livelli. Qui giocherò in un campionato forte, lotterò per i trofei e chissà, magari anche in Champions League. È un bene per me e per la nazionale”.
“Avrei voluto giocare già più di dieci minuti, ma mi sono allenato a pieno ritmo solo per quattro giorni, seppur con doppie sessioni. È un percorso che devo seguire. Con l’età si diventa più pazienti .Ci vorrà del tempo e devo guadagnarmi il mio posto”.
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