NAPOLI – Il Napoli saluta la Champions League con un addio amaro e prematuro, certificato dalla sconfitta casalinga per 2-3 contro il Chelsea nell’ultima giornata della League Phase. Gli azzurri chiudono la loro avventura europea al 30° posto della classifica generale, con soli 8 punti conquistati in altrettante partite: frutto di due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. Si tratta della peggior performance in termini di media punti (1,0 a gara) nell’era De Laurentiis. Nonostante le numerose assenze ed un cammino già compromesso dai troppi passi falsi accumulati, gli uomini di Antonio Conte ci hanno provato fino alla fine, ottenendo gli applausi convinti del Maradona tutto esaurito e caricato dal coach salentino. Ma la differenza l’hanno fatta le alternative: don Antonio aveva undici calciatori indisponibili.
Napoli-Chelsea 2-3: primo tempo di reazione e rimonta azzurra
La partita, comunque, ha vissuto fasi contrastanti. Il Chelsea parte con maggiore disinvoltura, tenendo il pallino del gioco senza però creare veri pericoli. Al 17esimo arriva l’episodio che sblocca il match: su punizione di James, Juan Jesus tocca il pallone con il braccio. L’arbitro assegna il rigore e ammonisce il difensore brasiliano. Dal dischetto Enzo Fernandez buca Meret, che intuisce ma non riesce a neutralizzare la conclusione. Il vantaggio dei Blues, paradossalmente, sortisce l’effetto opposto sugli azzurri, che cambiano passo, prendono in mano la gara e ribaltano la situazione grazie soprattutto alla corsia destra, dove Vergara si rivela decisivo. Al 33esimo è proprio il giovane talento di Frattaminore a realizzare il pareggio.
Tutto nasce da un ottimo anticipo di Olivera su Estevao a centrocampo, il pallone arriva a Vergara, che con uno slalom semina il panico nella retroguardia inglese, si libera di Fofana con una piroetta e scarica un sinistro preciso che trafigge Sanchez. Dieci minuti dopo arriva il sorpasso: Elmas lancia in profondità Olivera, il terzino uruguaiano pennella un traversone teso e potente al centro dell’area, dove Hojlund si avventa e deposita in rete con il mancino, siglando la sua prima rete del 2026.
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