Il recupero di Lukaku e “l’attaccante” del Napoli
Antonio Conte ha parlato anche ai microfoni di Sky Sport in vista di domani: “Sono partite decisive, sappiamo il percorso che stiamo facendo in Champions e quindi domani sia noi che loro cercheremo la vittoria: un altro risultato non sarebbe positivo”. Continua l’emergenza in infermeria: “Dentro la borsetta medicine per tutti… Pensiamo a chi c’è, cerchiamo di trovare le soluzioni, lo stiamo facendo da inizio anno e non solo nell’ultimo periodo. I giocatori qui sono i più importanti, tutti insieme dovremo cercare di fare un’impresa. C’è Lukaku? Romelu è da due giorni che si è inserito con noi, la scorsa settimana faceva una parte di allenamento. Non so se ha 1, 5 o 7 minuti: ora sta allenandosi con la squadra e ha ritmi più intensi. Bisogna avere pazienza, quando sarà pronto darà il suo contributo”. Gli attaccanti azzurri non segnano da 5 giornate: “L’importante è fare gol, che segni l’attaccante, il portiere o chi subentra è relativo. Facciamo gol, questa è la cosa importante: guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Che poi ‘attaccanti’, uno ce n’è di attaccante… (ride, ndr)”.
“Infortuni? Magari tanta negatività che arriva da fuori…”
Un’idea sull’annata e gli infortuni Conte se l’è fatta? Il tecnico risponde: “Oggi ha parlato il dottore, così siamo andati più sullo specifico. Quando succedono infortuni gravi dove si staccano tendini c’è poco da dire, ci vogliono 3-4 mesi come capitato a Lukaku, a De Bruyne, ad Anguissa in nazionale. Gilmour si è dovuto operare, Meret si è fratturato da solo saltando, poi è rientrato e si è staccato il muscolo. Alcune cose te le puoi spiegare e altre no, poi è inevitabile che quando ti mancano tanti giocatori e giocano sempre gli stessi c’è un sovraccarico e qualcuno può pagare. La soluzione è molto semplice, la vedo molto chiara, poi ognuno può parlare e dire quello che vuole. Sta di fatto che stiamo cercando di tenere botta, complimenti ai ragazzi, ma è inevitabile che siamo in grandissima difficoltà”.
E ancora: “Anche l’infortunio di Neres, che da solo ha avuto un problema al tendine, inspiegabile: non è questione di campi o altre cose. Sono annate strane che nascono in questa maniera, magari c’è tanta negatività che arriva da altre parti. Ma lo accettiamo, cercando di trovare le soluzioni senza piangersi addosso. Ognuno deve dare il massimo, maghi non siamo e non ci sono persone che fanno magie particolare, cerchiamo di lavorare nel migliore dei modi cercando di onorare la maglia che indossiamo e ciò che c’è in petto”. Infine sul suo percorso al Napoli: “Stiamo facendo un percorso, siamo a metà del secondo anno: viviamo il presente, dobbiamo essere focalizzati a cercare di fare il nostro meglio domani, guardando molto il presente. Col presente costruisci anche il futuro, non puoi guardare più in là se non fai bene nel presente”.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli










