Un palcoscenico speciale per iniziare una nuova storia. Massimiliano Allegri si è presentato dal Teatro San Carlo, il più antico teatro d’opera al mondo, per il suo primo incontro ufficiale da allenatore del Napoli: una location simbolica per una piazza che sogna grandi traguardi e che vuole aprire un nuovo ciclo dopo l’era Antonio Conte. Tra emozione, battute, ricordi personali e tante risposte sul campo, il tecnico livornese ha parlato del presente azzurro ma anche del passato recente, compresa la conclusione della sua seconda esperienza alla Juventus e le critiche ricevute nell’ultima stagione al Milan. Accanto a lui i dirigenti e il presidente Aurelio De Laurentiis, protagonista di diversi momenti della conferenza, tra mercato, ambizioni europee e una visione del calcio che guarda alla sostenibilità. Max riparte da Napoli con una certezza: una squadra già competitiva, campioni come Lukaku e De Bruyne in arrivo e la responsabilità di riportare il club ai vertici, con l’obiettivo di arrivare fino in fondo a tutte le competizioni.
Allegri si presenta al Napoli: la conferenza
“Tutta questa presentazione (a teatro ndr) per me è anche troppo, è la prima volta che mi capita, devo ringraziare il presidente” – così ha esordito Allegri. Poi ha elogiato subito il patron dei partenopei e anche il suo predecessore Conte: “Da quando c’è De Laurentiis il Napoli è costantemente in Europa. La squadra è abituata lavorare, sono fortunato perché è già la seconda volta che eredito una squadra di Conte. Avere fortuna conta tanto. Dobbiamo creare le basi per arrivare a marzo in modo da giocarci tutti gli obiettivi. Per me è un’avventura meravigliosa, una città pazzesca e passionale. Contatti con la Nazionale? Non ho avuti contatti. Ho parlato solo con De Laurentiis, già qualche anno fa siamo stati vicini”.
Sulla lotta tra giochisti e risultatisti: “Il calcio è bello perché è opinabile. Abbiamo una rosa forte che ha avuto successi. Ho la fortuna di avere giocatori che possono giocare in più sistemi di gioco. Abbiamo grande voglia di raggiungere gli obiettivi. Se ho voglia di rivincita? Sono molto dispiaciuto per come è finita l’anno scorso, ma colgo l’occasione per ringraziare chi è stato con me al Milan. Domani inizia un’altra stagione e dobbiamo metterci nelle condizioni per lavorare al meglio”.
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