“Sono stati mesi di lavoro vero, di tiro, e sono stati utili per costruire le basi giuste. Ora però quello che conta è il campionato: tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora deve essere servito per arrivare nelle migliori condizioni alle prime gare della stagione”. Così Massimiliano Allegri in seguito al felice esordio stagionale del Napoli, che ha tagliato il nastro alla stagione con il successo in trasferta contro il Genoa: gara decisa dalle reti di Kevin De Bruyne e Antonio Vergara, entrambi a segno nel finale di gara. Un successo che inaugura dunque il nuovo corso dei partenopei, che dopo essersi congedati con Antonio Conte ripartono ora dall’altro ex Juve, probabilmente il tecnico bianconero più osteggiato dalla piazza azzurra. Intervenuto ai microfoni Sky, Allegri ha fatto il punto sugli obiettivi stagionali nell’anno del centenario e valutato il rendimento di alcuni singoli. Queste le sue parole: “Napoli è totalmente cambiata rispetto a trent’anni fa, come città. Era meravigliosa allora, e adesso è diventata ancora di più. Con un pubblico e dei tifosi passionali, con una società che in quindici anni ha navigato stabilmente tra Europa League e Champions League vincendo anche due scudetti. È una piazza che è cresciuta tantissimo, e si sente. Il punto di forza di questa squadra è il gruppo. È un gruppo di ottimi giocatori che si mettono a disposizione l’uno dell’altro, e questa deve essere la forza per tutto l’anno, non solo nelle partite facili. Ho trovato un ambiente in cui tutti lavorano per la causa Napoli, dalla mattina alla sera, e questo non è affatto scontato”.
Allegri: “Hojlund come Kane”
“Kevin De Bruyne? Tecnicamente non lo scopro di certo io: quando gioca è un piacere vederlo, fa cose che pochissimi sanno fare. Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo introverso, non è il tipo che parla tanto, però ogni tanto riesco a farlo sorridere. L’importante è che in campo faccia il De Bruyne, e quando sta bene lo fa. Gilmour e Lobotka? Gilmour è un giocatore importante, che sa leggere bene il gioco. Tra l’altro sta rientrando da un infortunio e sta crescendo partita dopo partita, si vede che sta acquisendo sempre più confidenza. In quel ruolo siamo ben coperti, e questo mi dà serenità. Hojlund? Ha margini importanti di crescita, questo è chiaro. Per caratteristiche lo vedo molto vicino ad Harry Kane: sono due giocatori di forza, che strappano, che hanno fisicità e sanno fare a sportellate con i difensori”.
“Credo che Hojlund abbia ancora grandi margini di miglioramento, e deve volerli soprattutto in fase realizzativa, che è quella che fa la differenza. Il centenario? Sarei felice se avessimo vinto qualcosa. Ma soprattutto di aver fatto un’annata importante e di aver lasciato qualcosa di concreto. Per fare questo bisogna essere molto seri, molto professionali e soprattutto molto responsabili per tutti i dieci mesi della stagione”. L’agenda di Allegri prevede ora il debutto al Maradona, dove alle ore 18.30 di domenica 30 agosto i padroni di casa riceveranno il Como di Cesc Fabregas. A seguire, la trasferta di San Siro di sabato 5 settembre, quando Hojlund e compagni affronteranno l’Inter di Cristian Chivu.
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