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Guerra del grano tra Russia e Ucraina, l’Ue salva Kiev con +386% di importazioni

di Redazione Ilquotidianodinapoli.it
24/02/2026
in Economia Italiana
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Guerra del grano tra Russia e Ucraina, l’Ue salva Kiev con +386% di importazioni

Russia e Ucraina sono due dei principali esportatori di grano al mondo. Da quando l’esercito di Mosca ha invaso il territorio ucraino le rotte commerciali legate a queste esportazioni sono profondamente cambiate. Le esportazioni russe in Europa si sono azzerate e l’Ue è andata in soccorso all’Ucraina, specialmente quando il Mar Nero non era sicuro per le navi di Kiev.
Per compensare questa perdita la Russia ha iniziato a vendere il proprio grano a diversi Paesi che non hanno apertamente condannato la sua invasione dell’Ucraina. Il principale acquirente in questo senso è stato l’Arabia Saudita. Molti però i sospetti su alcune triangolazioni che farebbero arrivare il grano russo in Europa passando per Paesi terzi
Come la guerra ha cambiato le rotte del grano ucraino
Il rapporto Guerra e grano del Centro Studi Divulga ha analizzato come la guerra in Ucraina abbia sconvolto le rotte del grano in tutto il mondo. Kiev è uno dei maggiori produttori al mondo di grano, grazie soprattutto ai suoi terreni meridionali, che possiedono uno dei suoli migliori al mondo per l’agricoltura. Le alte rese hanno da sempre posto l’Ucraina al centro del mercato internazionale del grano, ma dopo la guerra le cose sono cambiate.
Buona parte del grano veniva esportato attraverso navi cargo in partenza soprattutto da Odessa, sul Mar Nero. Nei primi anni della guerra, però, queste rotte sono state impercorribili a causa della presenza russa. L’Ucraina è però riuscita a sconfiggere la marina di Mosca riprendendo il controllo del Mar Nero tra il 2023 e il 2024, grazie ad attacchi missilistici e droni marini. Alla ripresa dei commerci, i partner commerciali ucraini erano cambiati.
Ai Paesi del Nord Africa, Egitto in testa, si era sostituita l’Ue, che durante i primi anni di guerra ha importato molto del grano ucraino via terra. Rispetto all’inizio della guerra, oggi il blocco importa il 386% di grano tenero ucraino in più rispetto al 2019, pari a 4,4 milioni di tonnellate all’anno di media. I Paesi che importano più grano ucraino sono:

Spagna;
Italia.

Dove esporta ora il suo grano la Russia
Al contempo, l’Ue ha annullato le sue importazioni di grano dalla Russia. Mosca, che produce il 16% del grano mondiale, ha dovuto trovare nuovi mercati. Oggi le esportazioni russe vanno soprattutto in Medio Oriente:

Egitto 8,5 milioni di tonnellate;
Arabia Saudita 2 milioni di tonnellate.

Proprio l’Arabia Saudita è tra i Paesi che hanno approfittato maggiormente della disponibilità di grano russo, aumentando in quattro anni le proprie importazioni da Mosca del 1758%. Altri aumenti importanti provengono dal Pakistan (+315%) e dalla Cina (+190%), ma anche dal Kazakistan (+303%) e dalla Turchia (+22%).
Il grano russo arriva ancora in Europa?
Il rapporto di Divulga sospetta però che proprio dietro a questi ultimi due aumenti, quelli diretti in Kazakistan e Turchia, si nasconda una triangolazione che porta il grano russo in Europa nonostante le sanzioni.
Rispetto alla media dei cinque anni precedenti alla guerra infatti, i Paesi dell’Ue hanno importato il 601% di grano in più dalla Turchia e l’85% di grano in più dal Kazakistan.

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