– SALERNO, 15 APR – Narra l’impresa dei fratelli salernitani
Dario e Franco Leo il docufilm “Vamos. Storia vera di un sogno”,
il cui sequel avrà come location la città di Salerno. L’annuncio
è arrivato in occasione della presentazione di “Salerno Corre”,
gara competitiva nazionale di 10 chilometri (in gara 1200
iscritti e 96 società sportive provenienti da tutta Italia)
organizzata dalla Asd Atletica Salerno e in programma domenica
19 aprile. All’incontro con i giornalisti ha preso parte
Giuseppe Rinaldi, produttore del docufilm. Alla gara di
domenica, infatti, prenderà parte Dario Leo che spingerà uno dei
tanti atleti in carrozzina.
Alla “Salerno Corre”, dunque, andrà in scena una nuova tappa
del sogno, con il sequel del film. Dario Leo corre con la
squadra Sognoattivo in un contesto ormai trasformato, segnato
dalla presenza crescente di carrozzine e spingitori: un
movimento che ha preso forma nel tempo e continua a rafforzarsi.
La corsa è diventata collettiva, proprio come il cinema del
reale a cui si ispira il film: un racconto che si costruisce
insieme. Nel cuore della gara, il produttore Giuseppe Rinaldi
entra in scena come parte attiva, rendendo evidente un
coinvolgimento che supera il piano narrativo.
La responsabilità sociale d’impresa si integra così nel
progetto come pratica concreta, capace di tenere insieme visioni
e comunità. Da New York a Salerno: il “viaggio dell’eroe”. Un
ritorno al punto di partenza, in una forma nuova: trasformato, e
capace di trasformare. Il racconto si apre a una nuova fase, in
cui il sogno individuale è ormai diventato movimento collettivo,
destinato a continuare oltre il film. Per il produttore
Giuseppe Rinaldi “il docufilm, prodotto da Isolkappa, nasce
dall’incontro con i fratelli Leo e dal bisogno di dare voce a
una storia che non poteva restare in silenzio perché, oggi più
che mai, abbiamo bisogno di messaggi positivi”.
“Da imprenditore, ho sentito il dovere di sostenere questo
progetto, convinto che promuovere esempi concreti possa
contribuire alla costruzione di una società migliore e più
inclusiva”.
Secondo la regista Daniela Riccardi “dalla maratona di New
York a Salerno: il “viaggio dell’eroe” si compie. Un ritorno al
punto di partenza per Dario Leo, in una forma nuova: trasformato
e capace di trasformare. Il racconto cinematografico si apre a
una nuova fase, in cui il sogno individuale è ormai diventato
movimento collettivo, destinato a continuare oltre il film”.
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