Alla Bit, la Borsa internazionale
del turismo in corso a Milano, la Campania punta anche sulle
infrastrutture e sul loro potenziamenti per promuovere un
turismo alternativo e sostenbile. E’ quanto emerso in un
convegno promosso da Camera di Commercio di Salerno e
Unioncamere Campania, allo stand della Regione in Fiera.
Per Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di
Commercio di Salerno è necessario “il passaggio da semplice
‘località’ a vera ‘destinazione’ turistica visto che Salerno e
la sua provincia pesano già per il 24% delle presenze turistiche
regionali. Il Destination Management Plan, che abbiamo
presentato, è lo strumento che mette a sistema le istituzioni e
i diversi soggetti, trasformando l’accessibilità garantita
dall’aeroporto, dai porti, dall’alta velocità ferroviaria e
dalle autostrade in un’esperienza turistica integrata, che vada
oltre la stagionalità e i confini dei singoli comuni”.
“Potenzialmente è in forte crescita il turismo
enogastronomico, così come anche il turismo di nicchia, ad
esempio, il cicloturismo, che avrebbe bisogno di collegamenti
veloci e agevoli”, evidenzia invece il presidente di Unioncamere
Campania, Tommaso De Simone. “Le infrastrutture non sono
semplicemente opere, ma la spina dorsale di una politica
turistica moderna”, conclude Vincenzo Maraio, assessore al
Turismo della Regione Campania -. In sintesi occorre rafforzare,
attraverso le infrastrutture, la capacità attrattiva della
Campania, che può contare su un patrimonio turistico ampio e
diversificato, tra città d’arte, località balneari e termali,
siti religiosi, paesaggi naturali ed eccellenze
enogastronomiche, in grado di intercettare molteplici segmenti
di domanda”.
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