In Campania c’è “un ecosistema che mette in connessione e in rete tutti quelli che hanno una idea business e non sanno da dove partire, da chi essere accompagnati nel processo di crescita e di sviluppo della propria idea”. L’ambiente è favorevole, lo scenario è vitale e dinamico “grazie al numero di startup innovative, alla compresenza di centri di ricerca, spin off, distretti ad alta tecnologia, Factory, Incubatori, laboratori di innovazione”. E’ l’analisi emersa oggi durante lo Startup Day ‘Fabbrica delle Idee & delle Storie Innovative’, nella parole di Diletta Capissi, giornalista de Il Mattino e curatrice dal 2010 della rubrica ‘I Volti dell’innovazione’; meeting per raccontare l’innovazione attraverso i volti, le esperienze e i percorsi di startup che sono cresciute per dimensioni, risorse, fatturato, posizionamento strategico. Una realtà che è molto dinamica è stato rilevato nell’incontro svoltosi nella Fabbrica Italiana dell’Innovazione. Secondo i dati evidenziati dall’ex assessore regionale, Valeria Fascione, la Campania ha registrato il miglioramento più significativo in Italia in termini di performance dell’innovazione tra il 2018 ed il 2015 con una crescita record del 22,8 per cento (media italiana 15,4%). “Siamo la seconda regione come startup innovative – ha detto Fascione – primi per l’imprenditoria giovanile, primi per tasso di sviluppo delle startup, secondi come startup femminili. Tutti i 549 Comuni sono collegati alla banda ultralarga”. E ha invitato a proseguire sulla strada di una visione che privilegi la Campania come piattaforma aperta, collaborativa, basandosi su valore, apertura, opportunità. Nel corso delle assise, Capissi ha stimolato il racconto di giovani imprenditori che ora sono protagonisti di imprese innovative come Daniela Senatore (ceo di Biancamore, prodotti cosmetici partendo dal latte di bufala), Francesco Serino (ceo di NexusTlc, produzione di sensori), Fabrizio Perrone (ceo e founder 2Watch, mondo dell’intrattentimento a 360 gradi). Ma sono state molte le testimonianze: dagli ‘artigiani di quartiere’ al monitoraggio ambientale, dall’acquaponica alla piattaforma innovativa nel settore delle costruzioni ed altre ancora anche nel terreno della solidarietà. All’incontro, oltre a Marilicia Salvia (vicedirettore dell’Altravoce e già viceredattore capo de Il Mattino), sono intervenuti, fra gli altri, Vincenzo Lipardi (direttore generale di Fabbrica Italiana dell’Innovazione), Enrico Vellante (co-founder 012Factory), Luca Tesauro (founder e presidente di Giffoni Innovation Hub). Si è chiesta Capissi: “Può la Campania sfruttare il potenziale di creatività, di cultura, di innovazione, di ricerca, di valori immateriali, di economia della conoscenza e diventare un forte ecosistema produttivo?”. La risposta sembra affermativa ma, implicitamente, si chiedono politiche, strumenti e misure regionali e nazionali adeguate per incentivare ancora di più ed incrementare questa prospettiva a medio periodo.
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