L’auto da collezione da 30 milioni
di euro scompare e la famiglia del proprietario, che nel
frattempo ha depositato una denuncia facendo nomi e cognomi,
lancia un appello: “preghiamo chiunque avesse informazioni sul
veicolo, oppure lo avvistasse, a segnalarlo ai legali, gli
avvocati Angelo e Sergio Pisani di Napoli e l’avvocato Francesco
Sacchetti di Milano”.
È la storia – ora al centro di un’indagine della Procura di
Milano – di un’Alfa Romeo 33 Stradale (solo 18 esemplari)
appartenuta a un noto appassionato di auto da corsa. Per decenni
la vettura sarebbe rimasta custodita in un garage specializzato
di un caro amico.
Nella denuncia la famiglia del proprietario della costosa e
rarissima automobile fa riferimento a pressioni costanti,
telefonate e minacce di cause milionarie: gli eredi sostengono
di essere stati spinti a firmare la cessione dell’auto in un
clima di forti tensioni e paure e la moglie del proprietario,
provata dal lutto e da gravi problemi di salute, racconta uno
stato di estrema vulnerabilità.
Dopo la firma contestata, la supercar avrebbe cambiato
rapidamente proprietario: una nuova società creata ad hoc, nella
quale comparirebbe anche uno dei legali coinvolti nella vicenda.
Poi il colpo di scena: l’auto sarebbe stata radiata ed esportata
all’estero con denuncia di smarrimento targhe. Da quel momento,
di fatto, sparisce dai radar italiani. I legali nella denuncia
ipotizzano i reati di estorsione, falso e operazioni per rendere
il bene irrintracciabile.
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