Fari puntati sul rispetto delle
norme in materia di sicurezza nei locali dell’area metropolitana
di Napoli. “I controlli classici che si facevano per verificare
il rispetto delle norme di sicurezza nei locali con
autorizzazione amministrativa si faranno in maniera speditiva,
con gruppi misti e saranno coordinati dalla Prefettura”. Lo ha
riferito il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine
della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza
convocato per affrontare il tema dei controlli di sicurezza dei
pubblici esercizi, attività di intrattenimento e pubblico
spettacolo. Al tavolo, oltre ai vertici delle forze dell’ordine,
i procuratori della Repubblica dell’area metropolitana di
Napoli, i rappresentanti delle associazioni di categoria,
l’Ispettorato del lavoro e Asl. Una discussione che arriva anche
a seguito della direttiva emanata dal ministro dell’Interno,
Matteo Piantedosi. Il prefetto di Bari ha spiegato che si
partirà da una cinquantina di locali dislocati sul territorio
dell’area metropolitana di Napoli e poi si procederà con “un
lavoro di pianificazione complessiva. Le verifiche – ha
evidenziato – non riguarderanno necessariamente solo locali da
ballo, ma tutte quelle attività frequentate da un elevato numero
di persone. Ad esempio, non escludiamo alcuni centri
commerciali”. Questo un primo step dell’attività di controllo,
a cui si affianca un’azione, già in corso, delle forze di
polizia per l’individuazione di attività abusive e di strutture
che nel corso della serata si trasformano in attività per cui
non hanno le necessarie autorizzazioni. Il prefetto ha ricordato
che già “nel dicembre 2023 avevo diramato una circolare su
queste tematiche, circolare reiterata più volte e con risultati
lusinghieri e proprio recentemente ne è stata adottata una
ulteriore: abbiamo programmato un’attività rapida su 29
attività, di cui già una decina sono state controllate e fra
queste 3-5 risultano avere seri problemi che stiamo verificando,
con i vigili del fuoco e le forze di polizia, e si valuterà se
sarà necessario chiuderle o basterà assoggettare l’attività a
prescrizione, assegnando un termine, e intanto sospenderla”.
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