“Non abbiamo la bacchetta magica, ma sui controlli dico ‘operazione verità'”. Lo ha detto questa sera il prefetto di Napoli Michele di Bari al presidio a Porta Capuana, con il sindaco Gaetano Manfredi, commentando l’ultimo tragico episodio di violenza avvenuto nella serata di ieri.
Durante una rissa scoppiata tra due stranieri, uno è stato accoltellato ed è morto poco dopo in ospedale per le gravi ferite. L’aggressore è stato subito fermato ma la polizia ha dovuto lavorare non poco per scongiurare un tentativo di linciaggio. Un episodio che ha riacceso la protesta dei residenti che da mesi chiedono misure radicali per innalzare i livelli di sicurezza.
Stasera infatti all’arrivo di prefetto e sindaco hanno esposto uno striscione con la scritta ‘Fate presto…Porta Capuana vuole vivere!!!’. L’area dallo scorso novembre è tra quelle inserite nelle zone rosse: provvedimento che consente di allontanare persone con precedenti penali. Nel frattempo, è stato annunciato che nell’edificio dell’ex pretura troverà posto a breve una caserma della Guardia di finanza con la presenza di circa 700 militari. “Vogliamo un cambio di rotta, non basta più la zona rossa. I presidi attualmente presenti non sono sufficienti, questo è luogo di omicidi e stupri”, ha spiegato Ulderico Carraturo della storica pasticceria della zona.
Il prefetto, parlando con cittadini e commercianti , ha rivendicato il rafforzamento dei presidi fissi, da Porta Capuana a Fuorigrotta, sottolineando che “questo episodio tragico, per me anche sconvolgente, perché avvenuto in un posto già sotto stretta vigilanza”. Nel pomeriggio di oggi la polizia presente in zona ha fermato un altro straniero che brandendo un coltello di otto centimetri aveva minacciato una barista. Tuttavia, ha avvertito ancora il prefetto, la repressione da sola non basta: “c’è la necessità di saldare tutte queste azioni di vigilanza e di controllo del territorio con altre azioni di carattere sociale”.
Manfredi, ‘serve un nuovo modello organizzativo’
“Ci vuole un modello organizzativo diverso e una maggiore continuità di presenza”. Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, incontrando residenti e commercianti di Porta Capuana dopo l’uccisione ieri sera del giovane burkinabè. Il primo cittadino punta su una sperimentazione per garantire un presidio costante: “Bisogna coordinare le varie forze, includendo la Polizia municipale, per assicurare che ci sia sempre una macchina sul posto. Verificheremo se questa maggiore efficacia aiuterà il territorio”.
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