Con la Fiorentina giocheranno,
almeno inizialmente, gli stessi che in settimana hanno
affrontato il Chelsea in Champions League. Conte non ha molte
scelte a disposizione. I sette infortunati lungo degenti
(Milinkovic-Savic, Rrahmani, Anguissa, Gilmour, De Bruyne,
Politano e Neres) sono fuori gioco e per alcuni di loro il
rientro in squadra è ancora molto lontano nel tempo. La
stanchezza è tanta, ma non ci sono soluzioni. L’unico acquisto
nel mercato invernale, il brasiliano Giovane si è allenato
soltanto pochi giorni con il resto della squadra e Conte
evidentemente non se la sente ancora di farlo partire titolare.
Eliminato dalla Champions League, distaccato di nove
lunghezze dall’Inter in campionato, il Napoli dopo la sconfitta
di Torino con la Juventus è ora al quarto posto in classifica e
si sente su collo il fiato delle agguerritissime inseguitrici.
C’è dunque la necessità di riprendere subito il cammino e per i
reduci della rosa non c’è e non ci può essere tregua.
Come se non bastasse una formazione imbottita di giocatori
che con l’organico pieno a disposizione non potrebbero
considerarsi titolari, c’è da considerare che anche la panchina
è sguarnita. Al fianco di Conte siederanno sette giocatori di
movimento, due dei quali, De Chiara e Prisco, sottratti alla
Primavera per cause di forza maggiore e che difficilmente
debutteranno in serie A.
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