“Non c’entro niente con questa
storia. Il Nicola Caputo che cercate non sono io che all’epoca
dei file di Epstein, nel 2009, ero solo un consigliere regionale
e non avevo contatti con gli Stati Uniti. Conto di chiamare al
più presto l’ambasciata negli Usa per avere chiarimenti. Di
certo non intendo accettare linciaggi mediatici”. Raggiunto al
telefono dall’ANSA Nicola Caputo, ex eurodeputato del Pd dal
2014 al 2019, in seguito assessore regionale campano e oggi –
passato a Forza Italia – consigliere per l’export del ministro
degli esteri Antonio Tajani, reagisce così a chi gli chiede se
sia lui il “Nicola Caputo” indicato da due deputati dem Usa e
dalla rivista New Republic tra i nomi di alto profilo negli
Epstein files.
Il nome Nicola Caputo appare assieme a quelli di altre cinque
personalità tra i file desecretati, secondo le indiscrezioni
riportate dai media americani e in particolare dalla rivista New
Republic. “Ho appreso la notizia dai social – prosegue Caputo –
e ho già dovuto fermare un paio di haters sui miei profili. Poi
hanno cominciato a chiamarmi tutti. Vorrei capire sulla scorta
di quali informazioni sarei io il Nicola Caputo tirato in ballo.
Non posso credere a quello che mi sta succedendo”.
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