Iniziativa di protesta oggi a
Napoli degli attivisti di ‘Liberi edizioni’ che da anni
utilizzano le serrande abbassate di edicole dismesse per
veicolare, attraverso l’affissione di grandi pagine di giornali,
campagne di sensibilizzazione che vanno dalla libertà per Julian
Assange alla denuncia della “Colmata di menzogne” su Bagnoli,
dalla critica alla turismo selvaggio alle lotte contro gli
sgomberi, precarietà e Cpr, dalla difesa della Palestina alla
richiesta di verità per Mario Paciolla.
Gli attivisti hanno scelto di darsi simbolicamente
appuntamento davanti all’edicola abbandonata di piazza Dante,
“per ripristinare l’installazione artistico-editoriale rimossa
venerdì 10 luglio e in parte ricoperta con carta azzurra”.
“Liberi Edizioni – si spiega in un comunicato – lavora sulle
edicole abbandonate che vengono riutilizzate come dispositivi
artistico-editoriali: serrande chiuse che diventano pagine
pubbliche, spazi dimenticati che tornano luoghi di informazione,
immaginazione politica e partecipazione”.
“Con l’iniziativa di oggi – hanno spiegato gli attivisti –
ripristiniamo i poster rimossi che riguardano la difesa
dell’acqua pubblica, il mare libero e l’accesso pubblico alle
spiagge e la tragica vicenda di Mario Paciolla, nostro
concittadino ucciso in Colombia e ancora in attesa di verità”.
“Il problema – concludono – non è l’affissione ma il
fastidio che produce il dissenso. Rivendichiamo il diritto a
usare edicole come questa come luogo di pensiero critico,
memoria e confronto”.
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