Era un giovane allenatore
palestinese dell’Al Haddaf Team e fu ucciso un anno fa da un
bombardamento israeliano insieme al fratello Bahaa e a una parte
della sua famiglia nella Striscia di Gaza. Oggi a Napoli con
un’installazione artistico-editoriale a cura di Liberi Edizioni,
in piazza Dante, è stato ricordato Mohammed Al Sultan, mentre a
Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, si è tenuta
un’analoga iniziativa con un’allestimento simile a quello della
città partenopea.
Nelle intenzioni di Spartak San Gennaro di Napoli e Liberi
Edizioni, si è voluto così rendere omaggio alla storia di un
educatore popolare che, anche sotto assedio, continuava ad
allenare bambini e ragazzi tra le macerie di Beit Lahia,
utilizzando il calcio come spazio di protezione, dignità e
speranza.
L’installazione riprende la forma delle storiche edicole
cittadine trasformandole in uno spazio pubblico di memoria e
controinformazione. “Il sogno di Mohammed” anticipa l’uscita del
libro che racconta la sua storia, realizzato a partire dal
legame costruito negli ultimi mesi tra l’Al Haddaf Team di Gaza
e lo Spartak San Gennaro. Dopo Napoli, il progetto attraverserà
diverse città italiane con presentazioni, incontri e iniziative
di solidarietà a sostegno della popolazione palestinese.
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