Il Polo della Sostenibilità
Ambientale di San Sebastiano al Vesuvio, realizzato con il
finanziamento della Regione Campania, approda al Parlamento
Europeo e si candida a diventare un modello replicabile in tutta
Europa.
È l’esito della missione istituzionale di tre giorni della
delegazione di Let’s Do It! Italy e delle associazioni partner,
impegnata in incontri con rappresentanti delle istituzioni
europee per presentare l’esperienza del Polo e avviare il
percorso verso una rete europea dedicata all’educazione
ambientale, alla partecipazione civica e all’innovazione.
Nel corso della visita la delegazione ha seguito i lavori
della Commissione Cultura e incontrato il capo staff
dell’europarlamentare Annalisa Corrado, componente della
Commissione Ambiente, per approfondire le prospettive di
diffusione del progetto.
L’obiettivo è far nascere una comunità educante ambientale
europea ispirata all’esperienza sviluppata ai piedi del Vesuvio.
In appena 18 mesi il Polo, promosso da Let’s Do It! Italy con
N’Sea Yet, CleaNap, Slow Food Vesuvio e Sott’n’coppa, ha
coinvolto cittadini e scuole in laboratori, escursioni,
monitoraggio e bonifica di discariche abusive, utilizzando anche
la piattaforma TrashOut per la mappatura dei siti inquinati.
“Siamo partiti da un’esperienza locale che oggi viene
riconosciuta come una buona pratica capace di ispirare politiche
ambientali su scala europea. Il nostro obiettivo è costruire una
rete di Poli della Sostenibilità Ambientale, condividendo
competenze, strumenti e buone pratiche”, ha dichiarato Vincenzo
Capasso, responsabile del Polo.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA








