A Pisa il Napoli si gioca buona parte della stagione. Sfumato la scudetto bis, sfumata la Coppa Italia, conquistata la Supercoppa, rimangono due traguardi da raggiungere, la qualificazione nella Champions League del prossimo anno e il secondo posto. Il pareggio di Como e soprattutto la sconfitta al Maradona con il Bologna hanno decisamente rallentato la corsa verso questi due obiettivi. Ma gli azzurri hanno la possibilità di guadagnarsi un posto in Champions anche con una sola vittoria nelle due partite che rimangono da giocare prima della conclusione del campionato.
Domenica all’ora di pranzo si offre la prima occasione, a Pisa e nell’ultima giornata del torneo al Maradona si presenterà l’Udinese. Il vantaggio sulle antagoniste per la conquista della qualificazione nella più importante rassegna calcistica continentale è rassicurante, ma fino a un certo punto. La circostanza che il Pisa sia già da tempo matematicamente retrocesso in serie B non tranquillizza affatto Conte. Nel calcio italiano non c’è certezza di niente e sicuramente i toscani vorranno fare bella figura nel loro stadio contro i campioni d’Italia, per altre due settimane detentori del titolo.
Alla sfida con i nerazzurri il Napoli si presenta con tre assenze. A quella di Politano squalificato e che presumibilmente verrà sostituito nel ruolo di esterno destro da Gutierrez con Spinazzola impegnato ad agire sul fronte opposto, si uniscono quella di Neres, ancora fermo per l’infortunio alla caviglia e di Lukaku che ha praticamente concluso la sua avventura in maglia azzurra. Dopo la ‘fuga’ non autorizzata in Belgio e dopo il suo ritorno a Napoli, l’attaccante ha chiesto e ottenuto di poter tornare a casa, anticipando il rompete le righe che fra dieci giorni riguarderà tutto il gruppo.
La società non si è opposta alla richiesta anche perché il destino del calciatore è ormai segnato. Durante il mercato estivo si dovrà trovare per lui una nuova sistemazione e il contratto che ancora lo lega al Napoli fino al 30 giugno del prossimo anno sarà rescisso con un accordo tra le parti. Conte che due anni fa chiese a De Laurentiis e ottenne l’ingaggio di Lukaku, deluso ora dal comportamento del calciatore, non si è opposto a una soluzione che alla fine accontenterà tutti, soprattutto il presidente che potrà risparmiare cedendolo al migliore offerente e non versando l’ultimo anno di ingaggio, il più alto tra tutti i componenti la rosa.
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