Un’altra giornata no per pendolari e utenti dell’Alta Velocità tra treni cancellati e ritardi fino a oltre tre ore. Stavolta ad andare in tilt, a partire dalle 6, è stato il sistema di comunicazione Gsm-R della stazione di Afragola, una tecnologia gestita da un fornitore di servizi privato. Da allora quattro ore di disagi, fino alle 10,20, quando la circolazione è gradualmente ripresa per tornare alla normalità solo nel pomeriggio. Inevitabile lo stop ai treni diretti a Napoli con i passeggeri fatti scendere ad Afragola e condotti nel capoluogo partenopeo con un servizio di bus. Mentre i treni in partenza da Napoli sono stati dirottati sulla vecchia linea fino a bypassare il nodo di Afragola per poi essere convogliati sulla linea Alta Velocità non senza aver accumulato ritardo lungo la strada. Alla fine il bilancio parla di ventitré treni a lunga percorrenza cancellati e di una ventina dirottati sulla linea storica con ritardi accumulati fino a oltre 3 ore. Inevitabili le proteste di pendolari e viaggiatori, a Roma come a Napoli, anche se – al di là di qualche momento di tensione e le lunghe file alle biglietterie – le forze dell’ordine hanno gestito senza problemi il malcontento degli utenti. Cancellazioni e limitazioni di percorso si registrano anche per treni regionali e Intercity. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini ha seguito la vicenda da Verona, dove si trovava per il Vinitaly: “Sono in contatto con l’amministratore delegato dalle sei di questa mattina: ci sono Alstom e i tecnici che ci stanno lavorando”. Poi la successiva precisazione del Ministero: “Quanto accaduto non è riconducibile a eventi imprevedibili come il maltempo, bensì a un’azienda privata che fornisce un servizio a Rfi”. Per questo motivo, l’auspicio di Salvini è che, “al di là delle tradizionali procedure di salvaguardia e rimborso per i viaggiatori da parte di Trenitalia, Rfi si rivalga sui responsabili”. Dall’opposizione lo attacca il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli: “Il ripetersi di episodi di guasti e malfunzionamenti rivela scarsa attenzione ai problemi della rete, Salvini pensa di occuparsene prima della fine del suo mandato?”. Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Adusbef, Acp-Aiace-Sdc federazione nazionale, Assoutenti, AssoURT, Casa del Consumatore, Codici, Codacons, Confconsumatori, Ctcu, Lega consumatori, Movimento difesa del cittadino e Udicon, che criticano la gestione dell’emergenza da parte di Rfi e Trenitalia definita inaccettabile. In particolare denunciano “la soppressione di numerosi treni senza adeguata comunicazione preventiva, e informazioni tardive e frammentarie ai viaggiatori, spesso a ridosso della partenza”. Le associazioni si riservano ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti. Chiede un adeguamento dei rimborsi al traffico aereo il Codacons: “Chi arriva a destinazione con elevato ritardo – spiegano i rappresentanti dei consumatori – o subisce la cancellazione del proprio treno, deve avere diritto ad una compensazione pecuniaria automatica proporzionata alla tratta del proprio biglietto, esattamente come già previsto dalla normativa comunitaria per il settore del trasporto aereo”.
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