Il 66% degli insegnanti, di cui il
71% è di ruolo e il 54% precario, è d’accordo con la Gilda nel
rivedere l’Autonomia scolastica, una riforma che ha conferito un
eccessivo potere ai dirigenti scolastici e cambiarla verso una
governance più partecipata da parte degli organi collegiali. “Un
risultato che ci sprona a perseguire la nostra battaglia – ha
affermato il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana – in
difesa della scuola da una deriva aziendalistica, burocratica e
competitiva”.
E’ quanto emerso questa mattina dal sondaggio messo a punto
dalla Gilda degli Insegnanti e presentato a Paestum, dopo essere
stato elaborato con SWG. Per quanto riguarda la recente riforma
degli Istituti Tecnici, una percentuale significativa dei
docenti non è d’accordo e in particolare la percentuale aumenta
nei docenti esperti con oltre 30 anni di insegnamento.
Interrogati sul rinnovo contrattuale, l’83% dei docenti, di
cui l’86% fa parte della Primaria, il 77% della Secondaria di I
grado e l’83% della Secondaria di II grado, in linea con le
rivendicazioni storiche della Gilda, ritiene necessaria una
distinzione professionale e dunque un contratto nazionale
separato da quello degli altri del pubblico impiego, che
valorizzi le professionalità dei docenti e del personale Ata. La
percentuale dei contrari oggi raggiunge il 9%. Solo l’8% non sa
rispondere.
“Chi conosce la scuola, non aveva alcun dubbio sull’esito di
questo sondaggio e questo dovrebbe far riflettere per tutte le
volte che si prendono decisioni senza un reale confronto con chi
la scuola la vive tutti i giorni. Noi come organizzazione
sindacale continueremo nelle nostre politiche e continueremo a
sensibilizzare le istituzioni affinché si inverta
definitivamente la rotta, per una Scuola pubblica statale di
qualità che rafforzi la didattica, sostenga gli insegnanti e il
personale ATA e garantista i diritti di tutti, docenti e
alunni”, ha concluso il coordinatore nazionale Vito Carlo
Castellana.
Nel corso del dibattito sono intervenuti tra gli altri il
sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del
Merito, Paola Frassinetti, Giorgia Latini, Vicepresidente VII
Commissione Cultura della Camera dei deputati e Responsabile
nazionale del Dipartimento Cultura della Lega; Rossano Sasso,
Componente VII Commissione Cultura Camera dei deputati.
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