E’ in corso all’Auditorium
dell’Hotel Continental di Napoli l’evento di Forza Italia,
nell’ambito della tre giorni (gli altri due eventi sono in
programma a Roma e Milano) che ricorda la discesa in campo di
Silvio Berlusconi, dal titolo “Valori. Più libertà, più
dignità”.
Presenti il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio
Tajani, il ministro per le Riforme istituzionali e la
semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati,
il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale
azzurro, Roberto Occhiuto, il presidente della Regione
Basilicata, Vito Bardi. Erano in sala anche Maurizio Gasparri,
presidente dei senatori di FI, assieme ai parlamentari azzurri
Nazario Pagano, Mauro D’Attis, Francesco Cannizzaro, Claudio
Lotito.
“Vogliamo ricordare la discesa in campo di Berlusconi del 26
gennaio 1994, per rivendicare il nostro ruolo centrale
nell’essere protagonisti della grande rivoluzione liberale che è
stata in parte realizzata e che vogliamo portare a compimento.
Lui disse che non devono esserci cittadini di Serie A e B, non
vogliamo che i cittadini del Sud siano di Serie B, anche per la
politica sociale e della crescita economica, dobbiamo fare in
modo che porti benefici a tutti”, ha spiegato il segretario
Tajani.
“Oggi ricordiamo la discesa in campo di Silvio Berlusconi nel
1994. E cominciamo non a caso da Napoli, perche’ Berlusconi
diceva sempre di sentirsi ‘un napoletano nato a Milano’. Oggi
celebriamo quei valori sui quali Forza Italia ha sempre
improntato la propria azione politica, parlando sempre con la
stessa voce: quella di Silvio Berlusconi”, ha detto il ministro
Casellati, “Come simbolo, ho voluto indossare la coccarda che
Berlusconi portò il 6 febbraio 1994 a Roma, quando si presentò
pubblicamente come leader e illustrò il suo programma liberale.
Fu una grande emozione, perché per me rappresentava la prima
esperienza politica significativa, che segnò profondamente la
mia vita – ha ricordato Casellati -. Rimasi subito colpita dal
coraggio di quell’uomo, capace di rompere tutti gli schemi
tradizionali. All’epoca parlare di libertà o di impronta
liberale in politica era considerato quasi un fatto di nicchia.
Eppure Berlusconi trasformo’ il suo liberalismo in un
liberalismo popolare, rompendo sistemi consolidati con un
coraggio straordinario che gli ha permesso di cambiare la storia
e lasciare un’impronta indelebile nel nostro Paese”, ha chiuso
il ministro Casellati.
“Sono tre giorni per celebrare la discesa in campo e ricordare
quello che Berlusconi sostenne e per renderlo attuale, bisogna
attualizzare la lezione del più grande innovatore che la
politica italiana abbia avuto negli ultimi decenni e quindi
bisogna fare di Forza Italia, che fu una creatura fortemente
innovativa della politica italiana, il partito dell’innovazione
nel centro destra”, ha detto il vicesegretario di Forza Italia,
Roberto Occhiuto.
“E’ una tre giorni senza alcun valore melanconico, ma ha il
significato di rilanciare l’attualità della discesa in campo di
Silvio Berlusconi, le sue parole del 26 gennaio 1994,
annunciando all’Italia intera la sua discesa in campo, la
trovate declinata nei tre eventi a Napoli, Roma, Milano. A
Napoli abbiamo preso la parte dell’appello che fece Berlusconi
sulla solidarietà, sull’aiutare chi è rimasto indietro, essere
vicino a soffre, nel Sud in mille difficoltà quell’appello,
fatto anche alla Chiesa e alle tante parrocchie e ai parroci di
frontiera, è sempre attuale”, ha detto il segretario regionale
di Forza Italia, Fulvio Martusciello.
“Rimane il messaggio di libertà che Berlusconi ci ha donato, ci
ha fatto notare che nell’ambito della politica non c’era
attenzione totale alle problematiche del cittadino, quest’uomo,
che io propongo come eroe nazionale, è una persona che ci ha
aperto gli occhi, resta la regola che ha cercato di trasmettere
ai cittadini: comportiamo tutti secondo le leggi, ma tendiamo
tutti alla nostra libertà”, ha detto il vicesegretario regionale
del partito, Gianfranco Librandi.
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