“I manager italiani hanno già dato
una dimostrazione sotto il periodo di Covid di come hanno potuto
rimodulare le aziende italiane. Questo è stato per noi un banco
di prova: con quello che abbiamo passato negli ultimi anni, una
crisi energetica, una crisi pandemica, una crisi bellica ancora
in atto, devo dire che siamo riusciti a mettere in atto tutti i
piani all’interno delle nostre aziende”. Così Stefano Cuzzilla,
presidente nazionale di Federmanager e dell’associazione
sindacale dirigenti Cida, spiega il momento economico che i
manager devono affrontare. Lo ha fatto parlando a margine
dell’evento Made in Italy, “Tradizione e Innovazione:
l’eccellenza italiana si rinnova”, approdato a Napoli per
riflettere sul tema del perorso della tradizione partenopea
all’innovazione italiana.
“Siamo in un momento mondiale – dice Cuzzilla – in cui le
istituzioni, il mondo manageriale e il mondo imprenditoriale
devono lavorare insieme per il Made in Italy, è l’eccellenza
italiana di cui oggi parliamo a Napoli, dove c’è la creatività
come eccellenza. Ora dobbiamo lavorare per far capire alla
nostra opinione pubblica, e al decisore politico che gli
imprenditori e i manager sono fondamentali per il rilancio di
questo paese all’estero. Devo dire che c’è un buon lavoro in
questo momento da parte del governo, del ministero degli esteri,
e noi dobbiamo essere forti ad accompagnare le nostre aziende
che sono piccole però sono un’eccellenza di prodotti di qualità,
il Made in Italy è inequagliabile. e perciò lo dobbiamo
sostenere”.
Cuzzilla sottolinea anche che “la passione, la tradizione e
in questo momento anche l’innovazione economica devono
fiunzionare anche a trattenere i nostri giovani, perché ci sono
famiglie che sperano che i figli vadano a lavorare all’estero ma
l’Italia non se lo può permettere, serve che restino le persone
per il futuro. Le risorse umane, le persone, sono il bene più
importante di questo Paese”
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