“Il terzo scudetto era scritto, non
fu una sorpresa, dovevamo capire solo quando sarebbe accaduto.
Sono stato molto emozionato nel vincere il secondo titolo,
perché è stato in dubbio fino alla fine ed era come vivere in un
casino. E’ stato un thriller. Incredibile”. Il presidente del
Napoli, Aurelio De Laurentiis si racconta in una intervista a
CBS Sports Golazo e parla del recente passato, del futuro della
squadra e anche del suo rapporto con Antonio Conte.
“L’ho incontrato alle Maldive 10 anni fa – rivela – abbiamo
fatto il bagno insieme e mi ha affascinato il suo modo di vedere
il calcio. Siamo stati amici per tanto tempo, quando ho avuto il
problema con i tre allenatori l’ho chiamato e lui mi ha detto
‘Aurelio vengo, ma voglio partire da zero, non venire in corsa.
Non conosco i giocatori’. Così è stato, lui poi è venuto e ha
vinto il quarto scudetto!”.
“Abbiamo avuto tantissimi giocatori – spiega il presidente
del Napoli – e tutti giocavano per la maglia, per Conte. Lo si
vede nel film, Conte urlava ed era eccitato ogni partita, e
chiedeva a tutti quanti di non mollare mai. Perché se ci fosse
stato un momento di distrazione, gli altri ci avrebbero
mangiato. Conte è un grandissimo motivatore”.
De Laurentiis racconta poi di quando era un dirigente
inesperto e decise di acquistare il Napoli. “Ci abbiamo messo
tre anni – spiega – per tornare in Serie A ma finalmente
risalimmo. Ero molto sollevato e fiero di me stesso, perché
senza capire niente di calcio, piano piano con umiltà ho
iniziato a capire e abbiamo avuto successo. Siamo stati l’unico
team a partecipare per quindici anni consecutivi alle
competizioni europee. Oggi la relazione con i tifosi è
fantastica, sono tantissimi”.
Figc: De Laurentiis, la guidi qualcuno che parli con il Governo
La nuova guida della Nazionale e quella della Figc che verrà. Aurelio De Laurentiis torna a dire la sua sulla politica del pallone nel corso di una intervista concessa a Cbs Sports Golazo. “Sto spingendo da anni – dice il patron del Napoli – per tornare a 16 squadre, non per stare a 20. Ridurre il numero di partite durante la stagione ti permette di avere due mesi per allenare la Nazionale. Poi voglio sapere perché non c’è un’ assicurazione se un giocatore si fa male in Nazionale. Perché Uefa e Fifa non la inseriscono?”. Di chi c’è bisogno al vertice della Figc? De Laurentiis non ha dubbi. “Non serve un ex giocatore – osserva – deve essere qualcuno che possa parlare politicamente con il governo per ottenere qualcosa che non abbiamo mai avuto. Abbiamo bisogno di collaborare, se abbiamo bisogno di risolvere i problemi fiscali, burocratici, ci deve aiutare. Abbiamo bisogno di persone con credibilità – conclude – che possano parlare con i ministri e risolvere i problemi!”.
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