“L’ho detto a Giovannino Malagò che
si è preso una bella gatta da pelare perché il problema è come
rifondare il calcio italiano”. Aurelio De Laurentiis nella
conferenza stampa che ufficializza l’addio di Conte allarga il
discorso ai problemi dell’intero movimento calcistico italiano”.
“Quello della della classe arbitrale – dice il presidente del
Napoli – non è un problema da nulla e il problema è anche dei
rapporti tra la Lega di Serie A che finanzia tutto il sistema
calcio e la Federazione e non è un problema da nulla. E potrebbe
anche accadere che la Lega Calcio di Serie A decida a un certo
punto di fare come in Inghilterra e per facilitare i compiti
alla Federazione uscire dalla Federazione stessa”.
“Vi siete dimenticati – aggiunge De Laurentiis – che a un
certo punto la A e la B stavano insieme e Lotito si è inventato
a un certo punto quel maledetto paracadute? Ma perché noi
dobbiamo fare un campionato con la parte a sinistra della
classifica e un campionato di retrocessione a destra della
classifica? Secondo me è una cosa che non funziona. Guardate il
campionato inglese al di là del fatturato, i livelli delle
squadre sono estremamente alti. E ci sono delle piccole squadre
di piccole città che hanno vinto anche il campionato, ma perché
perché investono parecchi milioni di sterline nei calciatori”.
De Laurentiis critica poi anche il sindaco di Napoli.
“Immaginate il dover combattere con i sindaci di questa città e
scoprire – osserva – che hai un sindaco che non gliene può
fregare di meno, perché tra l’altro è pure juventino. Ma ti
rendi conto che il sindaco di questa città, dopo che io vinco
due scudetti, continua a darmi lo stadio il giorno prima della
partita, il giorno della partita e il giorno dopo per
pulirglielo? Secondo me è ridicolo. Soltanto uno con gli
attributi di ferro come me ha sopportato e ha supportato con
fede l’idea del calcio a Napoli. Io ho fatto tanti progetti per
il Maradona e ho verificato l’inadeguatezza di una
ristrutturazione. Loro se la cantano e se la suonano dicendo che
la possono fare. Io gliel’ho detto al presidente della Regione
Fico: guarda se tu ti azzardi a dare 200 o più milioni al Comune
per rifare il Maradona io non investo più un euro nel Calcio
Napoli. Ti prendi questa responsabilità”.
“Io – conclude De Laurentiis – ho trovato un terreno di 38
ettari dove c’è la Kuwait che sta bonificando i suoli. Fra due
anni se il sindaco non si mette di traverso posso essere in
grado di aver costruito uno stadio da 70 mila posti da me
finanziato totalmente”.
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