“Caserta è una grande città in cui si nota la carenza di servizi culturali, penso alla mancanza di un cinema e di un teatro, che sono veicolo di inclusione come lo sport, ma in cui esiste un terzo settore forte ed incisivo”. Usa poche parole per fotografare la situazione della città di Caserta, il deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, in missione nel capoluogo e in provincia insieme a consulenti e a funzionari dell’organismo speciale.
Ascoltando nel palazzo del Governo il prefetto Lucia Volpe e i responsabili provinciali delle forze dell’ordine, sono emersi dati incoraggianti sulla criminalità in provincia, con un indice di delittuosità totale in diminuzione nel 2025 dell’11% e un calo di reati predatori come i furti (-21% nel 2025 rispetto al 2024); bene la stretta collaborazione e la sinergia tra le forze dell’ordine. Punti dolenti sul fronte della sicurezza, fa sapere Battilocchio, “i ridotti organici della polizia municipale e soprattutto il contenuto livello di videosorveglianza della città di Caserta.
Su questo – ha sottolineato – il Viminale sta vigilando”. Negli anni scorsi il Ministero dell’Interno ha finanziato diversi progetti per le telecamere in città, ma ad ora gli occhi elettronici che funzionano, come segnalato da prefetto e forze dell’ordine, sono davvero pochi.
I commissari hanno poi appreso dell’importanza e soprattutto della forza della rete sociale e associativa, che spesso sopperisce alla mancanze delle istituzioni nell’assistere i più deboli e bisognosi, dai migranti agli indigenti. Migranti che nel Casertano, quelli con il permesso di soggiorno, sono 65.983, una parte dei quali stanziata a Castel Volturno, comune dove i Commissari saranno in missione.
Ciò che davvero preoccupa la Commissione è la mancanza a Caserta di strutture per l’inclusione, nonostante già dal 2018 siano stati erogati 18 milioni del bando per le periferie proprio per portare in zone abbandonate della città impianti adeguati, soprattutto per lo sport.
Fondi per le frazioni stanziati nel 2018 ma lavori non finiti
Diciotto milioni stanziati nel 2018 con il bando per le periferie per cambiare il volto a Caserta delle due frazioni di Tuoro e Santa Barbara, situate ai piedi dei Colli Tifatini. Frazioni spesso dimenticate e dove anche la manutenzione ordinaria degli spazi pubblici negli anni si è svolta a singhiozzo. Così delle diverse opere pubbliche in programma, la maggior parte è ancora incompiuta. Tutte sono state visitate oggi da Alessandro Battilocchio, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, in trasferta nel capoluogo e in provincia insieme a consulenti e a funzionari dello stesso organismo.
Dopo aver criticato l’assenza di cinema e teatro a Caserta – il Teatro comunale è oggetto di lavori mentre l’unico multisala presente è stato interessato da un incendio qualche anno fa e mai riaperto -, a Tuoro Battilocchio ha potuto toccare con mano l’attuazione, piuttosto deficitaria, del bando periferie di oltre otto anni fa. C’è il Palazzetto dello sport di Parco Primavera, che dovrebbe servire agli sport di squadra e che dopo variazioni e adeguamento dei prezzi è arrivato a costare quasi 5 milioni di euro, ma il cantiere è fermo e abbandonato.
Altra opera non ultimata è il parcheggio di Piazza Suppa, che ha un costo previsto di 2.700.000 euro; i lavori, dopo diverse varianti, stanno procedendo a rilento, ma il vero problema sorgerà una volta che l’opera sarà conclusa, perché si dovrà capire chi dovrà gestirla, se un privato, come spesso accaduto a Caserta, o il Comune. Nel progetto è previsto anche il rifacimento del campetto dell’oratorio parrocchiale di Tuoro (costo di 70.000 euro), ma i lavori non sono iniziati. “La commissione straordinaria che amministra il Comune (sciolto per infiltrazioni camorristiche, ndr) ha dato rassicurazioni sul fatto che le opere finiranno”, ha sottolineato Battilocchio.
Unica opera completata a Tuoro è la palestra di ginnastica artistica di via Fanelli, aperta e affidata a una società sportiva; anche in questo caso si sono registrati ritardi notevoli, visto che la struttura era già stata completata oltre una quindicina di anni fa ma non era mai stata aperta, finendo per essere abbandonata e lasciata alla mercé dei vandali, tanto che per renderla utilizzabile è stata necessaria una ristrutturazione costata circa 700.000 euro.
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