“Qui solo borseggi, sporcizia e
risse tra extracomunitari”. È la denuncia dei residenti e dei
commerciati della zona di Porta Nolana a Napoli dove, nel
pomeriggio di oggi, i partecipanti ad un flash mob di protesta
hanno formato una barriera umana davanti alle due torri
dell’antico varco della città.
“Da anni – ricorda all’ANSA uno dei manifestanti – i
marciapiedi e i vicoli qui intorno sono occupati da un mercato
abusivo di abbigliamento e scarpe usate mentre di notte,
mancando un presidio di polizia fisso , la zona divente teatro
di rapine e risse tra extracomunitari”. “Sono il cancro di Porta
Nolana – urla tra gli applausi uno dei partecipanti – e non c’è
modo di cacciarli. Non c’e’ la volontà di farlo”.
“La gente qui + esasperata – spiega il parroco Francesco de
Luca presente alla manifestazione – e sentendosi abbandonata
dallo Stato si lascia andare a commenti di intolleranza”. Anche
il traffico veicolare rappresenta un problema con parcheggi
selvaggi e segnaletica non adeguata.
“Poche settimane fa – ricorda una donna – sono morte due
amiche investite sulle strisce pedonali: da allora, come se
nulla fosse accaduto non è stato installato nessun dissuasore”.
A Porta Nolana si pensa così alla costituzione di un comitato ed
è partita una raccolta firme da portare al prefetto di Napoli,
Michele di Bari.
“La mancanza di sicurezza – racconta una delle partecipanti –
aumenta di notte quando i vicoli al bui diventano complici di
furti o vengono utilizzati come bagni a cielo aperto ed a noi
non ci resta che difenderci da soli alla meglio”. E dalla
borsetta tira fuori un piccolo coltellino e lo spray al
peperoncino.
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