“La sfida del futuro sarà mantenere
l’equilibrio tra innovazione tecnologica e tradizionale
vocazione alla prossimità con il cittadino, continuando a
garantire una presenza capillare sul territorio e offrendo alle
comunità punti di riferimento capaci di ascoltare, comprendere e
costruire fiducia”. Lo ha detto il generale di corpo d’armata
Nicola Massimo Masciulli, comandante interregionale carabinieri
“Ogaden” nel corso del suo intervento per le celebrazioni del
212esimo Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
Le commemorazioni hanno avuto inizio nella Basilica di Santa
Chiara, con la deposizione di un cuscino di fiori presso la
tomba del Vice Brigadiere dei Carabinieri e Medaglia d’Oro al
Valor Militare alla memoria, Venerabile Servo di Dio Salvo
D’Acquisto, figura simbolo di coraggio, altruismo e spirito di
sacrificio.
Successivamente è stata deposta una corona d’alloro presso il
Sacrario ai Caduti del Comando Legione Carabinieri Campania, in
memoria dei militari dell’Arma caduti nell’adempimento del
dovere.
Le celebrazioni sono quindi proseguite presso la storica
caserma della “Vittoria”, sede del Comando Interregionale
Carabinieri “Ogaden”, dove si è svolta la cerimonia militare
alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo
Masciulli, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, del
comandante della Legione Carabinieri “Campania” e dei comandanti
provinciali della regione.
Nel corso della cerimonia sono stati resi gli onori al Gonfalone
della Città di Napoli, decorato di Medaglia d’Oro al Valor
Militare e insignito della Croce d’Oro al Merito dell’Arma dei
Carabinieri. Sono stati inoltre resi gli onori alla Bandiera di
Guerra del 10mo Reggimento Carabinieri Campania.
“L’Arma dei Carabinieri vuole essere un’Istituzione
pienamente proiettata nella modernità, pur mantenendo inalterata
la propria identità – ha detto ancora il generale Masciulli –
vogliamo utilizzare la tecnologia non per sostituire le persone,
ma per amplificare l’efficacia del nostro operato, preservando
il cuore della nostra missione: il legame con le comunità
attraverso le nostre Stazioni, che rappresentano il tratto
distintivo dell’Arma”.
“Stiamo ripensando le nostre strategie organizzative affinché
l’innovazione sia non soltanto un aggiornamento tecnologico, –
ha concluso il comandante – ma un vero rinnovamento culturale,
capace di liberare risorse da destinare alla prevenzione, al
controllo del territorio e alla vicinanza concreta ai
cittadini”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA










